Zucchero Black Cat – Il nuovo lavoro di Adelmo “Zucchero” Fornaciari, un ritorno alle sue migliori sonorità

ZUCCHERO
PH Meeno

Il ritorno di Zucchero in studio sancisce anche il suo ritorno a sonorità che ci riportano indietro nel tempo, ai suoi album migliori. Un disco prodotto tra Toscana e USA con i suoni blues che hanno fatto la sua fortuna. Un disco in bilico tra sogno e realtà. Brani fatti per ballare e momenti di riflessione (vedi Street of Surrender, scritta da Bono dopo la tragedia del Bataclan di Parigi) per quello che sempre di più si dimostra un grande della musica mondiale. Produttori del livello di Don Was, T Bone Burnett e Brendan O’Brian, la chitarra di Mark Knopfler in un paio di brani, le batterie di Jim Keltner, Matt Chamberlain e Jay Bellerose, gli archi magistralmente diretti da Davide Rossi e arrangiati, come i fiati, da Max Marcolini e dallo stesso Zucchero, e infine il lavoro magistrale di tutti i musicisti coinvolti, che ne fanno un disco sì piacevole, ma di spessore. Un grande e graditissimo ritorno.

I tre produttori – Black Cat è prodotto da tre mani diverse e in almeno cinque differenti studi. La preproduzione è iniziata a Pontremoli, in Lunigiana, la produzione vera e propria è stata realizzata da tre grandi nomi della musica americana: Don Was (Los Angeles), T Bone Burnett (Nashville) e Brendon O’Brien (New Orleans).
Don Was (Donald Fagenson) è stato prima di tutto il bassista fondatore, con David Weiss, dei Was (not Was), una band che, dai tempi del loro album di debutto del 1981, dal nome omonimo, a oggi si è sempre mossa in una terra di confine tra funk, rock, jazz e musica dance. Ha vinto il Grammy Award del 1994, come produttore dell’anno, ed è famoso per le sue collaborazioni, tra gli altri, con i Rolling Stones, Bob Dylan, Ringo Starr, David Crosby, Bonnie Raitt, Elton John, Stone Temple Pilots e Ziggy Marley.
Su Black Cat Don Was ha prodotto: Partigiano Reggiano, 13 Buone Ragioni, Ci Si Arrende, con la partecipazione di Mark Knopfler alla chitarra, L’Anno dell’Amore, La Tortura della Luna e Street of Surrender (S.O.S) con il testo scritto da Bono e nuovamente Mark Knopfler alla chitarra.

T Bone Burnett (Joseph Henry Burnett) è famoso prima di tutto per essere stato, insieme a Mick Ronson, chitarrista nel tour di Bob Dylan “Rolling Thunder Revue” ed è altrettanto famoso per la sua produzione di colonne sonore, tra le quali Hunger Games, e per aver vinto un Oscar, nel 2009, con il brano The Weary Kind, inserito nella colonna sonora di Crazy Heart.
Ha prodotto tra gli altri Elvis Costello, Robert Plant, Bono, K. D. Lang, Cassandra Wilson, Tony Bennet e The Union, il disco del 2010 di Elton John e Leon Russell
Su Black Cat T Bone Burnett ha prodotto: Ten More Days, Hey Lord, Love Again e Voci.

Brendan O’Brien è produttore e musicista. Suona Hammond e tastiere e proprio come tastierista appare in lavori di Neil Young e Bob Dylan. Suonando chitarra e basso appare nel primo disco dei Black Crows, da lui stesso prodotto. Come produttore ha lavorato con Bob Dylan, Neil Young, Bruce Springsteen, AC/DC, Korn, Rage Against the Machine, Pearl Jam, Red Hot Chili Pepper, Audioslave e numerosi altri gruppi e artisti.
Su Black Cat Brendan O’Brien ha prodotto: Ti Voglio Sposare, Fatti di Sogni e Terra Incognita.

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