Zoom realizza da sempre prodotti poco costosi, ma ben performanti, secondo un approccio “democratico” all’audio e alla registrazione che, nei decenni, ha permesso a molti musicisti di suonare e registrarsi con soddisfazione. Questa UAC-2 non sfugge a questa regola: piccola e leggera, è un’interfaccia audio che può essere usata in un personal studio o in mobilità, fornendo due ingressi adatti a segnali di linea bilanciati, microfoni a condensatore (è disponibile l’alimentazione Phantom a +48 V) e strumenti ad alta impedenza come la chitarra elettrica. Due ingressi frontali con connettore combo XLR/jack, due manopole di guadagno e due led per la segnalazione del clipping permettono infatti la gestione di qualsiasi sorgente tra quelle supportate. Sul pannello posteriore troveremo poi due uscite bilanciate su jack TRS il cui livello è governato dalla manopola frontale Output: la UAC-2 è quindi adatta alla connessione diretta con una coppia di monitor amplificati, senza bisogno di mixer o monitor controller esterni. È disponibile anche una presa cuffia frontale con la sua manopolina di regolazione individuale di livello. Sul retro, oltre alle uscite già citate, troviamo l’interrutore di alimentazione, la presa per l’alimentatore opzionale esterno, una benvenuta coppia di I/O MIDI, lo switch che abilita il Direct Monitoring degli ingressi direttamente sulle uscite e poi gli strumenti di connettività informatica. La UAC-2 si collega infatti all’host tramite una porta USB 3.0, ed è dotata anche di uno switch che abilita il suo funzionamento in modalità Class Compliant, utile tipicamente per la connessione diretta a un iPad. Quando connessa a PC o Mac l’interfaccia Zoom beneficia invece di driver dedicati che ovviamente garantiscono le migliori prestazioni in termini di latenza. Un’app che viene installata col driver permette poi la gestione di livelli di ingresso, attivazione del filtro passa-alto e dell’inversione di fase, mixaggio del segnale di ingresso con quello di ritorno proveniente dal playback del PC, settaggi di un semplice effector interno che consente di attivare un riverbero o eco sui segnali in monitoraggio allo scopo di far lavorare il cantante con già un po’ di ambienza sulla voce. L’interfaccia supporta sampling rate fino a 192 kHz con risoluzione di 24 bit.

Il test

La UAC-2 dimostra fin dal primo approccio di essere un prodotto molto ben costruito e qualitativo. La dimensioni molto compatte da un lato si rivelano fenomenali per il suo impiego in mobilità, ma dall’altro implicano qualche difficoltà nel maneggiare i controlli di livello che devono essere afferrati in punta di dita. Appena si connette l’interfaccia ai monitor vengono in mente le parole di chi sostiene che “ormai le interfacce audio suonano tutte uguali, e anche una da poche decine di euro va bene!” No, questo non è assolutamente vero e basta avere sottomano un prodotto recente come la UAC-2 per apprezzare una rifinitura, un cesello di dettaglio e un generale senso di pulizia in gamma media e alta che prodotti più economici o meno “giovani” non si sognano neanche. Dove invece la prestazione convince meno è nella dinamica: la Zoom UAC-2 di primo acchito sembra poco vivace e la musica che fluisce attraverso i suoi output sembra avere meno movimento, meno ritmo rispetto a prodotti più blasonati. Poi, però, ci sovviene il fatto che l’abbiamo attaccata a un bus USB 2.0 e allora proviamo a cambiare computer: con una macchina di ultima generazione dotata di USB 3.0 il suono sembra acquisire un po’ di dinamica in più, dovuta probabilmente alla maggior corrente disponibile su tale bus. Si conferma dunque quell’antica teoria che afferma che, quando ascoltiamo musica, noi non sentiamo altro che la tensione di rete opportunamente modulata dal segnale audio. Se l’alimentazione è povera, anche la circuiteria audio rifletterà tale pochezza. Tornando all’UAC-2 meglio quindi connetterla a computer dotati di USB 3.0 oppure acquistare l’alimentatore opzionale esterno se si vuol godere delle sue massime prestazioni. La latenza si è dimostrata bassa sia con USB 2.0 che 3.0, e la stabilità del driver (in Windows 7 Pro) non ha dato nessun problema. Nota positiva infine per i preamplificatori di ingresso: puliti, dinamici e capaci di trattare il segnale senza mortificarlo, come invece fanno i circuiti più economici. Certo qui non siamo ai “character preamp”, ma questo non sarebbe nemmeno nella filosofia del prodotto.

Conclusioni

La Zoom UAC-2 è una valida interfaccia audio a due canali di fascia budget. Ha ottime caratteristiche di versatilità e trae beneficio dal supporto del bus USB 3.0. Per rendere al meglio ha però bisogno di essere alimentata tramite lo stesso, oppure attraverso l’alimentatore opzionale esterno. Valida è la possibilità di essere impiegata con un iPad per riprese in mobilità. In definitiva un prodotto sicuramente interessante, che dovrà però affrontare una concorrenza fiera e numerosa.

Mogar Music

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Strumenti Musicali n. 2 — Marzo 2016

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