Yamaha Montage a Torino

Manuele Montesanti sul palco del Synth Meeting
Manuele Montesanti sul palco del Synth Meeting

Tra le numerose splendide attrezzature, esposte o presentate in anteprima all’ultima edizione del Torino Synth Meeting, c’era la possibilità di vedere e provare dal vivo l’ultimo potentissimo synth prodotto da Yamaha: Montage.

Realizzato con due differenti tipologie di tastiera, tipicamente da synth con tecnologia FSX nelle versioni 6 e 7, a 61 o a 76 tasti, oppure 88 tasti “Balanced Hammer Action” nella versione 8 (l’ammiraglia della serie), Montage è un synth dotato della più estrema evoluzione delle tecnologie sviluppate in origine per la serie DX (la sintesi FM di cui Yamaha è maestra) e per la serie Motif.

Oltre ai modelli esposti nello stand e a disposizione dei visitatori del Synth Meeting c’era anche la possibilità di assistere a una demo tenuta dal bravo Manuele Montesanti, che si era accollato l’onere e l’onore di sviscerare in poco più di quaranta minuti l’arsenale sonoro di una macchina incredibile, sia per potenza sonora che per qualità timbrica.

Ma eccovi le parole del diretto interessato, Montesanti: «Il Torino Synth Meeting e tutto il suo staff meritano un grande applauso! Sono stato molto felice di aver partecipato all’ultima edizione di questa bellissima manifestazione per due motivi: il primo perché ho conosciuto moltissime persone legate da una sfrenata passione per i synth come me! E secondo perché quest’anno ho avuto l’onore e la fortuna di aver presentato in anteprima nazionale Yamaha Montage!

Enrico Cosimi autore del nostro Manuale di Musica Elettronica mentre ammira il potente synth Yamaha Foto_Luca Minelli
Enrico Cosimi, autore del nostro “Manuale di Musica Elettronica”, mentre ammira il potente synth Yamaha Foto: Luca Minelli

È stata un’esperienza molto “intensa” e, in entrambe le clinic svolte sul palco del Synth Meeting, c’è stata molta affluenza e partecipazione da parte del pubblico. Ho cercato di fare del mio meglio durante la presentazione, cercando di concentrare nel minor tempo possibile tutte le features dello strumento. È stato abbastanza complicato, ma alla fine ce l’ho fatta (anche se, a occhio e croce ci vorrebbero almeno tre giorni di full immersion per poter vedere tutto quello che Montage offre… non 40 minuti!)

Montage è stato molto apprezzato, oltre che per la sua qualità timbrica, anche per tutte le matrici di modulazione che lo strumento permette di controllare, grazie alla nuova sintesi “Motion control Synthesis”: ho visto delle espressioni molto “simpatiche” da parte del pubblico non appena hanno capito che, con una semplice manopola sarei riuscito a modulare circa 150 parametri e a fare “morphing” tra i due tone generator (AWM2/FM-X) presenti all’interno dello strumento! Ecco spiegato perché gli ingegneri di Yamaha lo abbiano definito “Super Knob”!

Grazie al “Motion Control” è stato molto semplice proporre esempi musicali di svariato genere: Dance, Elektro, Dub, Hip Hop, Funk, Rock… ecc. Lo strumento è in grado di generare tutto ciò in tempo reale, con il massimo della fluidità, passando da performance complessissime in FM-X (otto voice composte da otto operatori ciascuna, ovvero la bellezza di 64 operatori in sintesi FM) tornando a quelle in AWM2 (otto voice x otto elementi = 64 sample) il tutto condito da due effetti insert applicabili alle singole voice che compongono la performance!

Per non farci mancare nulla, tramite il Seamles Sound Switching, è possibile passare da una performance all’altra senza l’interruzione dei timbri generati… è davvero pazzesco! Le ultime due matrici di modulazione sono legate agli “input audio”: Auto Beat Sync e Side Chain. Per quanto riguarda l’Auto Beat Sync è meraviglioso il modo e la semplicità con la quale, questa tecnologia, riesce ad analizzare il “time beat” proveniente da una qualsiasi sorgente audio e mettere a tempo tutti i parametri del Motion Control (arpeggiatori, step sequence e automazioni del Super Knob). Il Side Chain poi è potentissimo! È controllato da un “Compressore VCM” dotato di Envelope Follower, quindi può essere controllato sia dagli input audio, che direttamente da una voice appartenente a una performance… Potentissimo, dicevamo, e in grado di trasformare dei suoni apparentemente innocui in voice altrettanto potentissime!

Mi fermo qui altrimenti potrei parlarti per ore di questa meraviglia di Montage. Prendo la palla in balzo per ringraziare ancora e salutare Francesco Mulassano, Luca Torasso e tutto lo staff del Torino Synth Meeting… Grazie e arrivederci alla prossima edizione!»

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