Umbria Jazz 2015: dal 10 al 19 luglio a Perugia il grande jazz nostrano e internazionale

L’edizione 2015 di Umbria Jazz festeggia traguardi importanti. Superata ormai la boa dei quarant’anni dalla nascita (1973) e confermatosi come uno dei principali festival musicali al mondo, l’evento fondato e diretto da Carlo Pagnotta saluta il trentennale delle clinic in collaborazione con il Berklee College of Music con una grande anteprima a entrata gratuita (il 9 luglio in Piazza IV Novembre), durante la quale avverrà anche la consegna delle lauree ad honorem del Berklee a Paolo Fresu e Charles Lloyd.

Ed è solo l’inizio: il cartellone è ricco e vario, e i concerti previsti sul palco principale all’Arena Santa Giuliana riescono a dare l’idea di quanto il jazz possa essere una musica vasta e aperta alla contaminazione. Si va dall’esibizione dei maestri Chick Corea ed Herbie Hancock, che torneranno insieme in esclusiva italiana dopo l’esclusiva mondiale del 2013, al concerto-evento dedicato alla musica brasiliana con Caetano Veloso e Gilberto Gil, che festeggeranno i 50 anni della loro carriera. Il jazz italiano sarà ben rappresentato da Paolo Conte, Paolo Fresu e dall’omaggio a Frank Zappa di Stefano Bollani. Mentre l’ultimo giorno, dedicato all’elettronica che incontra jazz, black music e afro music, vedrà avvicendarsi sul palco Taylor McFerrin (figlio del mostro sacro Bobby), Daymé Arocena, Romare, Gilles Peterson DJ set feat. MC Earl Zinger. Non male. Tutti nel frattempo parlano dell’altra esclusiva italiana del festival, l’accoppiata Tony Bennett e Lady Gaga, due artisti dalle carriere del tutto differenti ma in grado di produrre un amalgama perfetta nel segno dello swing (si ascoltino a questo proposito i loro duetti su YouTube!). Non mancherà la splendida voce nera di Cassandra Wilson, a Perugia per presentare il suo ultimo lavoro “Coming Forth by Day”, disco tributo a una delle sue principali fonti di ispirazione, Billie Holiday, nell’anno del centenario della sua nascita. Un’altra sorpresa sarà la presenza dei Subsonica, accompagnati da Emanuele Cisi al sax, Flavio Boltro alla tromba e Mauro Ottolini al trombone, a dimostrazione di quanto il pubblico di Umbria Jazz sia curioso e attento ai “nuovi” suoni e alle contaminazioni musicali. “Se parliamo di contaminazione, non possiamo non citare l’esibizione di Ramin Bahrami, da molti considerato il numero uno ad interpretare Bach oggi, in duo con Danilo Rea per una vera anteprima italiana” racconta Carlo Pagnotta, fondatore e direttore artistico del festival “i due suoneranno il 12 luglio a mezzogiorno nel Teatro Morlacchi”. Già, perché non ci sono “solo” i concerti sul palco principale: non possiamo dimenticare i numerosi live d’eccellenza al Teatro Morlacchi (anche di artisti italiani, come Giovanni Tommaso con Franco Cerri, il gruppo di Enrico Rava ecc.) e i due palchi gratuiti ai Giardini Carducci e in Piazza IV Novembre, dove si esibiranno i giovani jazzisti, i migliori partecipanti alle jazz clinic del Berklee, i vincitori del Conad Jazz Contest ed altri artisti.
“Abbiamo cominciato nel ’73” racconta Pagnotta, ripercorrendo la storia della sua kermesse “io l’anno precedente avevo proposto alla regione un festival in teatro per l’autunno, ma fu l’assessore Alberto Provantini, da poco scomparso, a proporre di farlo gratuito. A quei tempi si trattava più di una manifestazione per sociologi che per appassionati di musica! Molti venivano per stare insieme e non per ascoltare gli artisti. Nel ’78 chiudemmo bottega a causa dei problemi con la contestazione giovanile, per poi riprendere nell’82, quando la contestazione era finita. Da lì in avanti Umbria Jazz è diventato un festival con concerti a pagamento per appassionati, crescendo fino a diventare una delle più importanti rassegne musicali al mondo. Quest’anno vorremmo coinvolgere anche il pubblico più giovane, la proposta è molto vasta e siamo veramente soddisfatti del nostro lavoro”. Il programma completo del festival, così come le istruzioni per iscriversi alle clinic, si trova sul sito www.umbriajazz.com.

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