— Alessandro Magri

[quote_box_center]L’oscillatore è il modulo essenziale per il funzionamento di qualunque sintetizzatore modulare.[/quote_box_center] [su_slider source=”media: 2164,2782,2783″ link=”lightbox” title=”yes”] [su_dropcap size=”5″]L'[/su_dropcap]oscillatore Synthesizers.com Q106 si dimostra molto affidabile in qualsiasi contesto: valutiamone in questa seconda parte le funzionalità per esteso.

Controllo esponenziale e lineare dell’intonazione
L’intonazione dell’oscillatore è solitamente controllata dalla tensione di 1 Volt per ottava (1V/Octave) proveniente da una tastiera (Controller), da un Sequencer, oppure da qualsiasi altro modulo “compatibile”: in sostanza a ogni Volt aggiuntivo si avrà un incremento dell’intonazione di un’ottava, quindi un semitono sarà di conseguenza la dodicesima parte di un Volt. La principale ragione di questa scelta deriva dal fatto di consentire una grande escursione d’intonazione utilizzando comunque voltaggi contenuti: dieci ottave con 10 Volt. Qualora si utilizzasse un controllo non esponenziale, ma lineare, per il controllo dell’intonazione, si otterrebbe che per un’escursione di dieci ottave si dovrebbero utilizzare questa volta ben 512 Volt. Q106 dispone di tre connettori input per effettuarne il controllo esponenziale della frequenza, dei quali due “fixed” e uno modificabile mediante un apposito controllo posto a fianco del connettore stesso (Level). Solitamente, per quanto il termine possa risultare “riduttivo” nei confronti di un sintetizzatore modulare, è consuetudine controllare l’intonazione dell’oscillatore connettendo la tensione di controllo proveniente dal Controller a uno dei due controlli “fixed” (1V/Octave) di Q106. L’input gestibile dal controllo dedicato (Level) è “solitamente” utilizzato per modulare l’intonazione dell’oscillatore, ad esempio, da un altro oscillatore. Q106 dispone inoltre di un controllo lineare dell’intonazione “solitamente” utilizzato per modularne l’intonazione creando il classico effetto “vibrato”: la quantità di modulazione applicata è definibile mediante l’apposito controllo (Level) posto a fianco del connettore stesso.

Il controllo Pulse Width e sua modulazione
Una forma d’onda quadra (d’ora innanzi Square) è caratterizzata dal fatto di mantenersi per ugual tempo in fase positiva poi in fase negativa all’interno di un singolo ciclo (simmetria al 50%): timbricamente ciò comporterà la presenza delle sole armoniche dispari con un andamento a volume decrescente, in maniera lineare rispetto all’armonica fondamentale. Qualora tal simmetria venisse meno, saremmo di fronte ad una forma d’onda “ad impulso” (Pulse) la quale avrà un contenuto armonico differente dalla Square quindi un differente timbro. L’oscillatore Q106 consente di impostare a piacimento la simmetria della forma d’onda Square ottenendo così tutte le declinazioni possibili dell’onda Pulse. Tale operazione potrà essere gestita sia manualmente mediante l’apposito controllo denominato Width, oppure definendone il controllo “remoto” mediante una sorgente di modulazione esterna (ad esempio un LFO) della quale definirne l’ammontare mediante l’apposito controllo Level posto a lato del connettore (Pulse Width Modulation Input).

Utilizzare Q106 come sorgente di modulazione
Q106 è progettato per operare sia in banda audio che in bassa frequenza trasformandolo così in un modulo dal duplice utilizzo: oscillatore e LFO. Ponendo il selettore Frequency Range sulla posizione Low, si otterrà che Q106 opererà a frequenze al di sotto di 32Hz. Saranno comunque disponibili tutte le forme d’onda, anche simultaneamente, le quali potranno essere utilizzate come sorgente di modulazione per altri moduli. Modulando l’intonazione (Pitch) di un secondo oscillatore otterremo l’effetto Vibrato, modulando il Cutoff Frequency del Voltage Controlled Filter (VCF) si otterrà l’effetto Wha-Wha, mentre modulando il Voltage Controlled Amplifier (VCA) si otterrà il tremolo. Gli utilizzi di un LFO sono comunque molteplici, ad esempio per far “partire” un generatore di inviluppo (Envelope Generator) oppure un Sequencer.

Sync
L’oscillatore dispone inoltre di un connettore input denominato Hard Sync. Tale connettore consente di sincronizzare gli oscillatori sincronizzandoli a ogni singolo ciclo (Sync). Impostare gli oscillatori a una frequenza “non-multipla” consentirà di ottenere timbriche caratterizzate da un suono tagliente e potente al tempo stesso, le quali si dimostrano adatte a timbri di Synth Bass e Screaming Lead.

Feedback
Data l’ampia disponibilità di connessioni, Q106 offre la possibilità di sperimentare in vari contesti: ad esempio si potrebbe connettere l’output di una forma d’onda offerta dall’oscillatore (audio) all’input di controllo della frequenza, sia Exponential che Linear. Inoltre gli output dell’oscillatore Q106 sono disponibili contemporaneamente e anche ciò fornisce ispirazione a ulteriori sperimentazioni.

Conclusioni

È indubbio che il risultato sonoro offerto dalla sintesi analogico-sottrattiva sia oggettivamente irriproducibile mediante apparati digitali. È altrettanto indubbio che la soddisfazione, e la relativa attivazione creativa che si ottiene, sia più remunerativa al cospetto dell’approccio mediante il mouse. In quest’ottica l’oscillatore Q106 offre un ottimo punto di partenza per iniziare a sviluppare il proprio sistema modulare.

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Strumenti Musicali n. 5 — Ottobre 2015

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