— Alessandro Magri

[quote_box_center]L’oscillatore è il modulo essenziale per il funzionamento di qualunque sintetizzatore modulare.[/quote_box_center] [su_slider source=”media: 2164,2165″ link=”lightbox” title=”Yes”] [su_note note_color=”#dfddc8″ text_color=”#000000”]

Alessandro Magri e la sintesi sottrattiva

Il mio dotcom custom da 66 unità.
Il mio dotcom custom da 66 unità.

Ho iniziato la mia attività come musicista e professionista a cavallo dell’avvento dell’era digitale, ed ho potuto godere degli ultimi gemiti del mondo analogico a tutto tondo dalla seconda metà degli anni Ottanta sino alla metà degli anni Novanta. Ho avuto quindi il piacere di “toccar con mano” il modo di pensare e di realizzare produzioni discografiche basate su nastro, mixer hardware e sintetizzatori rigorosamente analogici. La tendenza al ritorno del suono analogico si è lentamente attivata già da alcuni anni, infatti già nel 2010 sono stato chiamato ad eseguire le parti tastieristiche del disco di Vasco Rossi “Vivere o Niente” nel quale ho utilizzato esclusivamente sintetizzatori analogici quali MemoryMoog, MiniMoog, Prophet 5 e un grande sintetizzatore modulare “Moog Style” il comunemente detto Dotcom.

[/su_note] [su_dropcap size=”5″]S[/su_dropcap]ynthesizers.com è un’azienda che nasce con l’intento di offrire un prodotto di qualità a prezzi accessibili. La produzione di sintetizzatori modulari inizia nel lontano 1996 in quel di Tyler (Texas) per mano di Roger Arrick. L’azienda nasce in epoca “non sospetta”, quindi ben prima dell’attuale ritorno in voga del mondo analogico, il che denota grande passione e lungimiranza. Curiosamente, il nome Synthesizers.com è stato scelto in base al dominio internet acquistato all’inizio dell’avventura imprenditoriale ritenendo che potesse generare un certo afflusso di visitatori al sito mediante i vari motori di ricerca internet. I sintetizzatori modulari Synthesizers.com (d’ora innanzi Dotcom) sono acquistabili esclusivamente tramite il sito del costruttore (www.synthesizers.com) laddove si potrà eventualmente entrare in contatto con Arrick stesso. Il formato offerto è Moog Unit (MU) che misura 22,225cm in altezza e 5,397cm in larghezza. Questa dimensione consente di montare sino a otto moduli singoli all’interno del formato rack standard da 19’’, occupando in altezza cinque unità. Dotcom utilizza controlli rotativi di grandi dimensioni e connessioni jack da 1/4’’ il che rende il sistema esteticamente identico ai sintetizzatori modulari Moog vintage. L’azienda commercializza sia moduli singoli che sistemi pre-assemblati all’interno di appositi “case” di varie dimensioni e capienza.

Il test

Tab1Ma veniamo al modulo Q106 Oscillator oggetto di questo nostro test. I sintetizzatori modulari basano il proprio funzionamento principalmente sulla sintesi analogico-sottrattiva: tale sintesi consente di creare nuove timbriche partendo da forme d’onda ricche di contenuto armonico alle quali verrà successivamente “sottratto”, mediante un filtro, il materiale che non si ritiene utile al conseguimento del proprio obiettivo di sound design. Il modulo oscillatore si colloca alla base del percorso audio di qualsiasi sintetizzatore modulare analogico in quanto fornisce le forme d’onda di base necessarie alla costruzione del timbro voluto. Nello specifico, l’oscillatore Q106 di Synthesizers.com, della dimensione di due moduli MU, mediante i controlli Frequency Range (accordatura dell’oscillatore a passi d’ottava) e Frequency Fine (accordatura fine) offre un’escursione di frequenze comprese tra 0,05Hz e 20kHz: ciò rende il Q106 utilizzabile anche come un LFO versatile e completo di tutti i parametri. Dotcom Q106 è un oscillatore analogico “puro” e offre una precisa tracciatura dell’intonazione (pitch) avvalendosi anche di un sistema di compensazione della temperatura raggiunta dalla circuitazione stessa: ciò lo rende molto affidabile in qualsiasi contesto operativo. Ho utilizzato Q106 più volte dal vivo e in vari contesti (anche dirette in mondovisione: “Antonacci live in Colosseo 2011”) e non ho mai riscontrato problemi di “detune”. Le forme d’onda, disponibili contemporaneamente e prelevabili dagli appositi connettori, sono le seguenti: Sine, Triangle, Saw, Ramp e Square/Pulse.

Tab2All’interno del sito del costruttore sono resi disponibili i risultati di alcuni interessanti test relativi alla performance dell’oscillatore. I test sono svolti su un oscillatore Q106 prelevato in modo casuale dalla linea di montaggio.

La tabella Tracking Accuracy mostra i dati del test relativo al comportamento dell’oscillatore Q106 in relazione alla tensione di controllo (1V/Octave) proveniente dalla tastiera (Controller).

Tab3I risultati del test mostrati in tabella Temperature Drift dimostrano il comportamento dell’oscillatore Q106 in relazione a differenti temperature ambientali. Utile ricordare che l’oscillatore in questione vanta un circuito addizionale al fine di gestire al meglio tal contesto.

Tabella Sine Distortion: le forme d’onda generate da circuiti analogici sono per loro stessa natura “imperfette”, all’interno della tabella 3 possiamo verificare la percentuale di distorsione indotta dall’oscillatore Q106 in relazione ad una forma d’onda Sine.

Tab4La tabella Power Supply Rejection dimostra la stabilità dell’intonazione di Q106 in relazione a possibili variazioni di voltaggio indotte dall’alimentazione del modulo.

Nella successiva seconda parte di questo articolo troverete i rimanenti parametri dell’oscillatore Dotcom Q106. Ciao, alla prossima.

Synthesizers.com

www.synthesizers.com
225,00 USD  Iva compresa

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Strumenti Musicali n. 4 — Agosto 2015

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