— Emanuele Bazzotti

[quote_box_center]Un sistema wireless con ricevitore “a pedalino” e accordatore incorporato.[/quote_box_center] [su_slider source=”media: 652,653,654,655″ link=”lightbox” title=”no”] [su_box title=”Due chiacchiere con il dimostratore Enrico Santacatterina” box_color=”#00c0ee” radius=”0″]A me piace suonare chitarra-jack-amplificatore. La saturazione la ottengo dall’amplificatore, faccio il suono con il gain da solista e poi abbassando il volume della chitarra e cambiano i pick-up ottengo gli altri suoni. Per me è essenziale avere quel tipo di dinamica; mi piace che, quando cambio chitarra, si senta che ho cambiato chitarra.
Per anni ho usato solo cavi scelti con attenzione. Nei primi anni Novanta usavo un sistema wireless analogico e uno dei problemi principali era quella di avere compressione e noise gate sul segnale radio che inevitabilmente andava a influire sul suono della chitarra, specialmente sui pianissimo e sull’apertura del volume. Quando mi hanno fatto provare il sistema wireless Shure sono rimasto colpito perché è molto fedele rispetto al tipo di chitarra collegata; risponde esattamente come un cavo. In più il ricevitore permette di regolare il gain. Siccome io uso solo chitarra e amplificatore, a me piace tenerlo intorno a 0 dB perché è la regolazione che ti fa sentire di più la differenza fra una chitarra e l’altra senza toccare l’amplificatore. Se proprio devo tirare fuori il meglio dalla chitarra X e l’amplificatore Y, faccio il suono sull’amplificatore con il cavo, poi collego il sistema wireless e valuto se aggiustare il gain.
Per quei chitarristi che usano i pedali è una funzione utile perché permette di stabilizzare il segnale che ci passa attraverso anche utilizzando chitarre diverse. L’ho provato in giro per il mondo ed è comodo che la licenza sia valida ovunque. Non ho avuto problemi particolari, quando vado in paesi con Wi-Fi molto più potenti dei nostri (ad esempio nell’est Europa) è sufficiente effettuare la ricerca manuale delle frequenze disponibili e non si hanno problemi. Il segnale non si sgancia mai grazie al sistema che permette una doppia trasmissione. Esistono diversi ricevitori ma preferisco quello a pedale perché è molto comodo per l’accordatore. Utilizzo la funzione “mute” così nel frattempo posso anche cambiare chitarra.[/su_box] [su_dropcap size=”5″]L[/su_dropcap]o Shure GLXD16 è un bundle composto dal trasmettitore GLDX1, dal cavo di collegamento al proprio strumento (da una parte jack da 1/4” e dall’altra connettore miniaturizzato 4-Pin maschio TA4M) e dal ricevitore a pedale GLDX6. È un sistema wireless adatto a chitarristi e bassisti in cui il ricevitore, in pratico formato stompbox, fa anche da accordatore. Trasmettitore e ricevitore hanno una struttura leggera, ma robusta, in metallo pressofuso verniciato a polvere. Il tutto sembra essere realizzato in maniera soddisfacente con un design raffinato e ben curato. Vediamo se, oltre ad avere un bell’aspetto, funziona altrettanto bene.

Il test

Il trasmettitore body-pack GLDX1 ha circa le dimensioni di un pacchetto di sigarette ed è provvisto di clip per un fissaggio alla cintura, o alla tracolla, sicuro e veloce. Sulla parte superiore abbiamo l’interruttore di accensione e il led di status che assume diversi aspetti in base alle informazioni da trasmettere sul sistema o sullo stato della batteria (anche durante la carica). Troviamo poi il tasto “link” per identificare il ricevitore associato o per bloccare i controlli, il vano batteria e la porta mini USB per la ricarica. Le batterie al litio (Shure Li-ion ricaricabili SB902) permettono un utilizzo continuativo fino a 16 ore, se non ci sono particolari interferenze, e si possono ricaricare tramite apposita base di ricarica (venduta separatamente) o cavo USB con caricatore da parete, o da auto. Se non rileva segnale da un ricevitore, il trasmettitore si spegne automaticamente dopo circa 60 minuti per preservare l’autonomia della batteria. Il ricevitore a pedalino GLDX6 è un po’ più grande dei pedali standard ma tenendo conto che svolge anche la funzione di accordatore direi che va bene. Ovviamente va posizionato per primo e si alimenta a 9 V con l’alimentatore in dotazione. Si accende in una frazione di secondo e automaticamente si mette in comunicazione con il trasmettitore. Grazie al due antenne (sistema True Diversity) la ricezione è più sicura. L’accensione del led “rf” blu ci conferma la corretta connessione con il trasmettitore. In caso di anomalie il led assume l’aspetto lampeggiante (ricerca trasmettitore) o spento (trasmettitore spento). Il led “audio” verde ci indica la presenza del segnale dello strumento con intensità corrisponde al livello, indicando eventuali clipping. Il guadagno è regolabile da -20 dB a +40 dB tramite il pulsante “mode”. Se si utilizzano più trasmettitori (per più strumenti) le impostazioni di guadagno possono essere configurate e salvate su ogni trasmettitore. Il pulsante “link” serve a individuare il trasmettitore associato. In modalità ricevitore il display permette di visualizzare la carica della batteria, il gruppo e il canale di trasmissione. In caso di necessità (interferenze) gruppo e canale sono modificabili manualmente tramite gli appositi pulsanti. Nel gruppo 1 ci sono quattro canali (impostazione di default). Nel gruppo 2 ci sono cinque canali (gruppo migliore per l’uso in presenza di interferenze). Nel gruppo 3 ci sono otto canali, rinunciando alle frequenze di back-up. Se si usano più chitarre è possibile utilizzare più trasmettitori avendo l’accortezza di configurarli opportunamente inserendoli nello stesso gruppo, uno per canale. Può essere attivo solo un trasmettitore per volta, occorre quindi spegnere tutti i trasmettitori prima di cambiare chitarra. Premendo il pulsante centrale il ricevitore passa in modalità accordatore con relativa accensione del led “mute” giallo. Ora il pulsante “mode” permette di scegliere il tipo di visualizzazione dell’accordatura (ad ago o stroboscopica), di scegliere se accordare in mute o no, di regolare l’intensità del display, di inserire bemolli o diesis in accordatura, di tarare il La. È possibile bloccare i comandi per evitare modifiche accidentali o non autorizzate delle impostazioni. In tal caso sul display compare “LK” (locked) o “UN” (unlocked). Per la trasmissione del segnale in digitale il GLDX16 utilizza il sistema LinqFreq a 24 bit che analizza continuamente le frequenze libere, collegando trasmettitore e ricevitore sul miglior canale disponibile. In caso di interferenza, ricevitore e trasmettitore si spostano in automatico sul canale migliore senza interruzione di segnale. Con LinkFreq attivato si possono utilizzare contemporaneamente fino a 5 sistemi, con LinkFreq disattivato (modalità manuale) fino a 8. Il comportamento audio è buono. Grazie alla risposta in frequenza da 20 Hz a 20 kHz e alla gamma dinamica di 120 dB ogni sfumatura dello strumento e del tocco vengono perfettamente trasmesse. Il suono è nitido come quello di un cavo di qualità, con una latenza presente per tecnologia, ma impercettibile all’orecchio (dichiarata da 4,0 a 7,3 ms in base al gruppo impiegato). Il GLXD16 permette un raggio di azione massimo di 60 metri, è quindi utilizzabile anche sui palchi più grandi. Impiegando poi la frequenza operativa intorno ai 2,4 GHz (che può essere utilizzata senza licenza in tutto il mondo) è possibile utilizzarlo anche all’estero. Una volta provato non potrete più farne a meno, perché ha tutto quello che può servire dal vivo: qualità audio, continuità del segnale e semplicità d’uso.

Conclusioni

Qualche tempo fa, chiedendo a un fonico un consiglio per un buon cavo live, lui mi rispose «Un sistema wireless!». Aveva ragione, perché quando si suona dal vivo cerchiamo sia un bel suono che la praticità, la leggerezza e la possibilità di spostarci sul palco senza paura di interrompere il segnale. Il GLDX16 gestisce in automatico le frequenze disponibili per una stabilità eccezionale del segnale e un’ottima qualità audio digitale. È quindi un sistema di prima scelta per chitarristi e bassisti, adatto sia ai professionisti che ai principianti con voglia di crescere.

Prase

Tel. 0421.571411
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523,38 Euro  Iva compresa

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Strumenti Musicali n. 1 — Febbraio 2015