Registrare un album: alcuni consigli per chi si appresta ad entrare in studio

Kalimba Studio
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La registrazione di un album è un passo importante per qualsiasi band, perché segna il momento in cui le idee musicali che per mesi sono state rifinite e perfezionate in sala prove prendono forma e vengono incise per diventare un vero e proprio disco, che sarà poi distribuito al pubblico.

Certo, lo studio di registrazione può spaventare i musicisti alle prime armi, ma non c’è niente di cui aver paura: lo studio è un luogo magico, solo che per poter godere a pieno di questa magia bisogna prepararsi e seguire alcuni semplici consigli.

Ad esempio, è necessario tener presente che suonare in studio non è come suonare in sala prove. Arrivare in studio impreparati è un errore molto frequente per le band che sono alla prima esperienza con la registrazione di un album. Il costo per l’affitto di uno studio di registrazione può lievitare se non si è adeguatamente preparati, ecco perché è assolutamente fondamentale che i brani vengano studiati in maniera approfondita da tutti i componenti del gruppo, così che in fase di registrazione i musicisti possano liberare al massimo il proprio talento musicale senza insicurezze o dubbi sulle proprie parti. Una delle convinzioni più diffuse è che si possa arrivare in studio e registrare delle parti approssimative, tanto poi si sistemerà tutto durante il mix… Sbagliatissimo! Nessun plugin o outboard farà sembrare bella una parte suonata in modo svogliato o non a tempo… Gli album che ascoltiamo ogni giorno e che amiamo ci piacciono non solo perché sono stati mixati bene, ma soprattutto perché sono stati eseguiti da musicisti che conoscevano il loro pezzo e il loro strumento e una volta in studio hanno potuto chiudere gli occhi, concentrarsi solo sulla musica e godersi il momento…

Un altro prezioso consiglio (nel caso decidiate di registrare a un determinato BPM) è quello di provare i pezzi con il metronomo prima di entrare in studio: non è il massimo imparare a convivere per la prima volta con quel click in cuffia mentre avete altre persone che vi guardano e aspettano voi… Studiando a metronomo a casa o durante le prove, invece, sarete più a vostro agio ed eviterete di dover registrare take su take, risparmiandovi frustrazioni e un sacco di tempo che potrete invece dedicare ad eventuali sovraincisioni e alle rifiniture dei brani.

Naturalmente, una parte importante – se non fondamentale – della registrazione in studio riguarda i suoni e l’arrangiamento. In ogni buon disco che si possa davvero definire tale, infatti, i suoni sono curati nel dettaglio e studiati in modo da amalgamarsi fra loro, e le parti sono arrangiate per far sì che i singoli strumenti non si sovrappongano confondendosi ma che trovino il proprio spazio durante il brano, anche solo per pochi secondi. Questo influirà anche sul modo in cui gli ascoltatori percepiranno la vostra musica, in quanto dovrete mantenere viva la loro attenzione per tutta la durata del brano: ad esempio, non entrate con tutti gli strumenti fin dall’intro, tenete una parte di chitarra o di synth per la seconda strofa, create una pausa a un certo punto o togliete per qualche battuta uno strumento che suonava fin dall’inizio. Riuscireste a leggere questo testo se fosse scritto dall’inizio alla fine senza spazi, punteggiature, o senza andare a capo? Certamente no: dovete avere lo stesso atteggiamento con le vostre composizioni. In questo senso, ascoltate i brani che amate di più e annotatevi quello che caratterizza gli arrangiamenti e le sonorità: vedrete che durante il pezzo ci sono sempre degli elementi di novità che catturano la vostra curiosità. Imparate a fare lo stesso anche voi.

Una volta fatto questo lavoro di ricerca e di studio, provate e riprovate in sala prove fino a trovare l’alchimia perfetta. Annotatevi la struttura del pezzo, la velocità in BPM, i settaggi di pedalini e amplificatori e tutto quello che vi serve per ricreare il brano durante la registrazione.
Fatto? Ok, allora è arrivato il momento di entrare in studio…

Questi sono solo alcuni semplici consigli per chiunque si avvicini per la prima volta alla registrazione in studio, che tuttavia possono risultare fondamentali nel fare la differenza tra un disco amatoriale e una produzione professionale che riesce ad esprimere al meglio il talento della band.

1 COMMENTO

  1. Come al solito il nostro Autore è stato puntuale e preciso nel suo articolo e, cosa non scontata, piacevolissimo nel leggerlo. Mi ha convinto il richiamo all’impegno,alla preparazione e quindi alla professionalità che bisognerebbe avere a ogni livello; cosa che troppo spesso vediamo trascurata se non addirittura ignorata. Da parte mia vi faccio i migliori e sentiti complimenti,continuate così !

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