Recensione – Wind Bells di Alberto Caltanella

Il volume, opera composta da CD e fotolibro contenente le partiture dei brani, è un concept dedicato a Venezia, rappresentata con ampi scatti e brevi descrizioni che si allontanano dalle zone di maggiore flusso turistico della città, per dedicarsi a piccole corti, calli e campielli più nascosti, tanto cari all’autore. Musicalmente parlando troviamo quattro composizioni originali per chitarra acustica (più una “ghost track”), ottimamente eseguite e registrate, che portano con sé ispirazioni di casa e suggestioni americane e celtiche. «Venezia è un monumento a cielo aperto – spiega Alberto Caltanella – dove pietre, palazzi, colonne e ogni ponte appartengono a un glorioso passato, fatto di Gotico-Bizantino, Rinascimento e Barocco, le cui caratteristiche si possono incontrare in ogni forma e sfumatura». Le partiture sono graficamente curate e chiare da leggere, i brani gratificanti da eseguire, rigorosamente con il plettro (Alberto definisce il suo stile “Creative Strumming”), tra accordature alternative o aperte, pezzi lenti e di atmosfera oppure veloci e tecnicamente più complessi.

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