Pino Distaso, la musica come fede e impegno civile

— Pietro Baffa

Assistendo in teatro a un concerto di Pino Distaso, si viene proiettati in una dimensione quasi astratta, dove il contesto della realtà si unisce a visioni parallele che appartengono all’infanzia. L’idea del tempo è sorretta da un continuo battere, quasi infinito, di un viaggio a ridosso dell’anima, dove tutto si trasforma in una immagine che scorre. Proprio come la copertina del suo disco, un uomo al finestrino di un treno, osserva il paesaggio che scorre ai suoi lati, un paesaggio enigmatico, ombroso, come la sua stessa vita che un giorno, forse, ha perso la strada. Sentire il rumore del battere delle rotaie quasi come musica che avvolge ogni cosa, tutto questo genera in lui pensieri e ricordi che evocano emozioni allo stato puro di un tempo scordato.
Ed ecco il titolo “Ricordi Scordati” che lascia spazio ad un gioco di due parole contrastanti, ma trova il suo significato nella musica e nella sua immagine. La mente dell’uomo veloce come il treno su cui viaggia, corre alla ricerca di quei ricordi sepolti in chissà quale cavità del proprio passato. Ricordi che egli vuole fermare sulle pagine di quel libro vuoto, tutto da scrivere, che tiene in mano. Durante il concerto si ha come la sensazione di perdere la melodia, quella linea musicale che rende partecipi, ma allo stesso tempo prigionieri. Nelle sue opere bisogna restare attenti e seguire il percorso. Osservare, ascoltare e concentrare la propria attenzione tutto intorno, anche il vocio difensivo di bambini presenti in sala rappresenta un suono che si include nell’opera. L’aspetto teatrale è naturale, l’espressione facciale degli interpreti e dei partecipanti dona una voglia di purezza che si unisce con il suono voluto e quasi dissonante della chitarra. Un miscuglio di suoni e rumori quotidiani che rimembra la vita stessa proprio come “Ricordi Scordati”. Alla domanda cosa si prova a suonare le proprie opere, Pino mi risponde con naturalezza e coerenza: “Appagamento da un lato, un senso di quiete dall’altro, l’impegno del pilota sempre alle prese col dominio delle corde. Divertimento e soddisfazione. È bello non suonare solo per se stessi, in solitudine, ma condividere la propria arte”.
La musica per Pino Distaso é una dei prodotti sublimi dell’animo umano, la mette all’altezza della fede, dell’impegno civile, emanazione di pensiero elevato, poi la didattica musicale è un valore fondamentale, se impartita fin dalla giovane età diventa fonte di equilibrio, se acquisita in altra età genera felicità e appagamento. Ad accompagnare Pino, durante il viaggio e l’esecuzione, due artisti unici e straordinari, il cantautore, autore e musicista Marco Massa e il regista, attore e autore Ignazio Occhipinti. “Con Marco Massa è stato un incontro artistico quasi fortuito” racconta Pino “parlando di musica, abbiamo iniziato a frequentarci e poi è nata una bella collaborazione. Devo il disco a lui, mi chiese una demo e lui la diede a Stefano Barzan, di Tranquilo Editore, poi la pubblicazione con Maledetti Poeti. Nel disco c’è un brano, in particolare, che parla del dormitorio comunale di viale Ortles, a Milano, dove molti senzatetto vanno a dormire”. La casa dell’accoglienza di viale Ortles, conosciuto dai milanesi come il dormitorio pubblico, è stata intitolata a Enzo Jannacci. “Sta molto bene con Cara Milano, brano molto significativo di Marco che ho voluto inserire nello spettacolo, fa parte della storia. Con Ignazio Occhipinti siamo colleghi e compagni di lavoro, lavoriamo nello stesso istituto scolastico. C’è una grande sintonia con lui. È un uomo con una lucidità enorme e nutro per lui una profonda stima”.
I protagonisti di “Ricordi Scordati”, l’album di Pino Distaso, sono in piena sintonia con quella che è la sua storia, una vera e forte storia da raccontare. Nel corso della sua carriera, Pino Distaso, ha pubblicato prevalentemente dischi composti da brani per chitarra solista, nonché colonne sonore per filmati e cortometraggi. Particolarmente importante l’attività didattica svolta nel 1976, insieme ad un gruppo di musicisti, fonda l’associazione “Corsi Popolari Serali di Musica” presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, dove tuttora insegna, e da circa vent’anni svolge la professione di docente di educazione musicale presso la “Scuola Media Statale Vivaio” a Milano.
Alcune pubblicazioni che parlano di lui sono: Note di pop italiano (S. Angiolini E. Gentile, Gammalibri, 1977), Guida alla musica jazz (A. Orlando, Gammalibri, 1978), Un pianoforte contro (G. Liguori, Selene, 2003), Gli adulti e la musica (AA.VV, cura di A. Rebaudengo, EDT, 2005). Ignazio Occhipinti da anni affianca l’attività artistica a quella d’insegnante. In ambito teatrale ha lavorato come regista-attore e autore di testi. Firma numerose regie, alcune delle quali riscuotono grande successo di pubblico e di critica. Scrive e dirige Sale, con musiche di Craig Armstrong, interpretato da Carlo Monni e da Bustric. Con Alfredo Baroni (La settimana enigmistica) ha ideato il cinema a enigmi e realizzato una trasmissione televisiva di 150 puntate per Tele+ (attuale Sky). Da anni si occupa di cinema, come studioso e in qualità di autore. Ha pubblicato un volume (coautore Maurizio Ambrosini) sulla lavorazione del film Le affinità elettive dei fratelli Taviani, uscito in Francia in edizione francese e presentato al Festival di Cannes.
Marco Massa è stato presentato da Vincenzo Mollica come “uno dei migliori autori attualmente in circolazione”. Nell’ottobre 2011 si è aggiudicato il “Premio Sergio Endrigo” con il brano Cara Milano, mentre nel 2012 è stato insignito del “Premio Enriquez” nella categoria “Canzone e musica d’autore”, sezione “Miglior autore d’impegno sociale e civile”. Della sua discografia ricordiamo Come un Tuareg (1997), Nelle Migliori Famiglie (2009), Io Sono Freak (2011) e A volte arriva il jazz (2013), registrato dal vivo presso il “Blue Note” di Milano, con ospiti d’eccellenza come Renato Sellani, Tullio De Piscopo, Armando Corsi, Francesco Baccini. Nel marzo 2015 uscirà il suo nuovo lavoro discografico dal titolo ‘Sono cose delicate’.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here