PercFest 2014: In mezzo c’è solo… il mare!

Nel corso della diciannovesima edizione del Festival Europeo del Jazz e delle Percussioni, svoltosi come ogni anno a Laigueglia, abbiamo avuto modo di assistere all’esibizione di artisti di eccellenti (da Jimmy Cobb a Javier Girotto, da Paolo Fresu ad Antonello Salis a Rosario Bonaccorso) e a seminari di notevole valore didattico (come quelli di Ellade Bandini, Giovanni Imparato, Efrain Toro, Giorgio Palombino e Santo Florelli). La manifestazione, che sta per toccare il traguardo delle 20 edizioni, ha visto alla guida della perfetta macchina organizzativa il direttore artistico Rosario Bonaccorso e il coordinatore didattico Giorgio Palombino. “Il gruppo che sta per esibirsi è una mia creazione musicale dedicata al viaggio e alle terre lontane” racconta Rosario poco prima dell’esibizione del progetto ‘Sonata di Mare: In mezzo c’è solo… il mare’, con la partecipazione di Fabrizio Bosso, dei fratelli Taufic e dell’ensemble dei percussionisti del PercFest. “È un po’ un incontro tra tanti territori”, prosegue Rosario, “partendo da Laigueglia siamo andati a finire dall’altra parte del mare, siamo tornati nel Mediterraneo per poi raggiungere Arabia, Grecia, Brasile, Argentina, Cile. Il tutto considerando il fatto che ‘in mezzo c’è solo il mare’ è soltanto un pretesto per dire che se vogliamo fare le cose le facciamo. Il mare non è più quello che era una volta… una volta divideva, adesso unisce. Molte centinaia di anni fa il mare era un ostacolo impossibile da superare, adesso è soltanto una buona scusa per non fare le cose”. Quindi il messaggio di quest’anno è: “mettiamoci insieme, perché con un po’ di volontà e impegno possiamo fare tutto”.
Infatti l’edizione 2014 del PercFest si è basata sullo scambio di concerti, produzioni e artisti tra gli importanti festival italiani e francesi che fanno parte del progetto Sonata di Mare. “Quest’anno gli scambi culturali e le collaborazioni di Sonata di Mare ci offrono una grande possibilità” spiega Rosario prima dei concerti “perché 5 sono le produzioni europee che passano dal PercFest. L’anno scorso siamo stati noi a girare gli altri festival, quest’anno sono gli altri festival che vengono a trovarci. Abbiamo ospitato Paolo Fresu, Cocco Cantini con il suo progetto ‘Sette Modi’, Musicastrada, Voce di Vento del gruppo vocale A Cumpagnia (formazione emblematica della musica tradizionale in Corsica, qui al PercFest con gli arrangiamenti del Barga Jazz Ensemble feat. Marco Tamburini). Inoltre Sonata di Mare premia i vincitori del concorso Memorial Naco di quest’anno con la partecipazione gratuita a ben 3 master class, che si svolgeranno a Berchidda, Barga Jazz e Grosseto”. “Quello che bisogna fare per quanto mi riguarda è insistere con il jazz”, prosegue Bonaccorso, “anche se questo periodo è molto duro dobbiamo andare avanti. Certo è difficile perché la cultura dovrebbe essere appoggiata anche politicamente, per me è molto importante dirlo. Perché, se come diceva qualche politico italiano la cultura non paga, io rispondo: e l’ignoranza? Quella paga? (seguendo il detto di Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteratura). Senza appoggio molti festival sono già morti e altri moriranno, questo è un vero peccato. Io vorrei che si facesse di più, si facesse di più tra noi. Piccoli paesi come questi bloccati dal Patto di stabilità… è ridicolo. Questa forma di cultura purtroppo è destinata a finire nelle mani di privati ed è un vero peccato. Noi facciamo 120 appuntamenti musicali in 6 giorni con un budget contenuto, senza perdite, ottimizzando tutto e pagando i musicisti. Inoltre l’entrata al festival è libera, non ci sono biglietti, e la città si riempie durante i giorni della rassegna, facendo la gioia dei commercianti. Il tutto è possibile anche grazie agli sponsor tecnici, che partecipano offrendo i propri strumenti per le esibizioni dei loro endorser, in particolare Tama e Zildjian (distribuiti in Italia da Mogar), Latin Percussion, Mapex e Regal Tip (distribuiti in Italia da Casale Bauer), Evans, UFIP, SRTechnology che ci ha fornito i piccoli impianti di ottima qualità che hanno permesso di sostenere il lavoro degli insegnanti durante le clinic per tutta Laigueglia; Markbass, BOXY, Jando Music, Ermanitoplay, Hercules Stands, Gon Bops, Funky Town Music Academy”.
Passando all’aspetto didattico del PercFest, incontriamo il coordinatore delle clinic e dei seminari Giorgio Palombino, che spiega: “Ormai gli incontri didattici del festival sono rodati, una macchina che funziona bene e senza intoppi. Sono molto contento per alcune nuove partecipazioni, come quella di Giovanni Imparato che da un po’ di anni volevamo avere con noi e che ha fatto un bellissimo seminario su Cuba, e quella di Efrain Toro, didatta di livello internazionale che ha scritto molti libri importanti ed è stato docente al Musicians Institute. Efrain è veramente un faro illuminante su alcuni concetti, ad esempio tiene a precisare la differenza tra coordinazione e indipendenza. Lui fa cose veramente difficili, soprattutto sulle divisioni ritmiche, che erroneamente possono essere identificate come indipendenza dei 4 arti. In realtà non pensa queste cose arto per arto e poi le sovrappone, ma immagina un percorso unico fra i 4 arti, su questo ha sviluppato una sua didattica storica. I suoi testi sono tanti e presi di riferimento in tutto il mondo”. Giorgio tiene poi a sottolineare la differenza tra le clinic, momenti didattici spostati maggiormente verso lo spettacolo, e quindi fruibili anche da chi non suona, rispetto ai seminari che invece sono incentrati sull’insegnamento e quindi seguiti da un attento pubblico di musicisti e studenti. “Con lo spostamento delle clinic dai locali alla piazza abbiamo guadagnato senz’altro una grossa fetta di pubblico e un risvolto verso lo spettacolo, però con il tempo si era un po’ persa la didattica, anche perché la maggior parte delle persone in questo caso è costituita da pubblico non specializzato. Allora 3 anni fa ragionando con Rosario su questa esigenza siamo riusciti ad ottenere uno spazio al chiuso per i seminari, dei quali sono orgoglioso, anzi speriamo di aumentare ancora di più il numero di questi appuntamenti l’anno prossimo. C’è una fascia di pubblico che nel primo pomeriggio assiste ai seminari al chiuso nella Sala ex IAT stazione ferroviaria, luogo che raccoglie un numero di persone senza dubbio ridotto rispetto alla piazza, ma con un’elevazione dell’attenzione didattica esponenziale. Dopodiché dalle 16 prendono il via le clinic nei gazebo in piazza, un vero spettacolo che coinvolge tutta Laigueglia e che va avanti fino alle 19”.

Al termine di questa edizione del PercFest abbiamo nuovamente incontrato Rosario Bonaccorso, che ci ha svelato alcune anticipazioni sull’edizione 2015 della manifestazione: “Per l’anno prossimo abbiamo già grandi progetti, visto che sarà il ventennale della nascita del nostro festival. Tra questi c’è l’idea di far suonare insieme alcuni tra i vincitori del Concorso per Percussionisti creativi che ogni anno si svolge qui al PercFest. Insomma unire questi talenti in modo molto spontaneo, così che siano loro i protagonisti, e vedere dopo tanto tempo i primi che hanno vinto cosa hanno realizzato, una specie di esame a distanza di anni sulle loro capacità espressive e sul fatto che il PercFest aiuta queste persone nella loro carriera”.

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