Musica e sviluppo

pippo panenero
Pippo Panenero

Chi frequenta le riviste di divulgazione scientifica avrà letto, ultimamente, la notizia che l’ascolto della musica aiuta i neonati ad apprendere il linguaggio. Lo studio è stato effettuato su due gruppi di bambini dell’età di nove mesi. Un gruppo veniva fatto giocare ascoltando musica. L’altro gruppo no. Dopo una settimana i due gruppi sono stati sottoposti a magneto-encefalografia, durante l’ascolto di musica e suoni vocali. Si è così scoperto che, nel gruppo che aveva partecipato alle sessioni di gioco con musica, l’intensità e la velocità di attivazione della corteccia prefrontale era maggiore rispetto al gruppo di controllo. La corteccia prefrontale è deputata all’organizzazione e alla pianificazione dei comportamenti complessi, alla fluidità verbale, all’apprendimento di concetti e strategie, al controllare e inibire le pulsioni istintuali ed è sede dei processi decisionali ed etici. Integra le percezioni sensoriali con le memorie acquisite e realizza quindi apprendimento, pensiero, comportamento e funzione espressiva.

Non certo cosucce di poco conto, verrebbe da dire. Eppure, quando si deve parlare del mondo della musica in termini pratici, ci si trova sempre di fronte a mille difficoltà, evidentemente dimenticando o ignorando che essa stimola e aiuta a far crescere la parte più armonica del nostro essere. Se si devono fare investimenti, i soldi servono sicuramente per altro di più importante e, se si devono discutere leggi e norme, c’è bel altro da regolamentare che non il mondo dei musicisti.

Eppure, a voler guardare in prospettiva, ultimamente è più facile vedere gente disposta a iscriversi a scuole di musica che a corsi professionali.
Questo, per un motivo pratico ben preciso: le fabbriche e le industrie, in Italia, stanno scomparendo, vittime della globalizzazione e della implacabile “esterofilia” che ci porta a guidare macchine che vengono dall’estero, calzare scarpe che vengono dall’estero, guidare moto fabbricate all’estero (il telaio in alluminio di alcuni tra i più bei modelli di moto italiane… viene dal Vietnam), usare palmari, telefonini e computer fabbricati quasi esclusivamente in Cina e così via.

Credo sia ora che le forze che ci governano si accorgano del grande potenziale della musica, non solo scientifico e pratico, ma anche e soprattutto economico e strategico, e inizino a legiferare in quella direzione. O ci toccherà veder partire anche questo treno, sapendo che il biglietto è ormai di sola andata.

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