— Andrea Beccaro

[quote_box_center]Mapex e Chris Adler uniscono nuovamente idee e forze per realizzare un rullante ricco di personalità e ben più versatile di quanto ci si aspetti.[/quote_box_center] [su_slider source=”media: 3182″ link=”lightbox” title=”no”] [su_dropcap size=”5″]I[/su_dropcap]l nuovo rullante Mapex Warbird Chris Adler presenta un fusto da 12” x 5,5” costituito da sei strati in acero e noce, fortunatissima e collaudatissima combinazione di essenze che Mapex propone da tempo. La decorazione incisa sul fusto è realizzata da Ken Adams, artista amico di Adler, e rappresenta un’aquila a due teste (Adler in tedesco significa aquila) che simboleggia il dualismo dell’esistenza di un musicista contemporaneo, diviso tra la frenesia dell’essere in tour e la tranquillità della vita familiare.

I bordi sono gli esclusivi Soniclear Mapex, arrotondati esternamente, con apice più spostato verso l’interno del solito, punto di contatto con la pelle piatto e taglio interno a 45°. Questa configurazione di bordi dovrebbe aumentare la facilità e la gamma di accordature possibili, permettendo alla pelle di adagiarsi perfettamente piatta sul bordo, anche senza alcuna tensione. I cerchi sono un’altra esclusiva Mapex e sono denominati Sonic Saver Hoops; sono dei cerchi a tripla flangia che però presentano l’ultima piegatura rivolta verso l’interno (verso la pelle, in sostanza) invece che verso l’esterno. Questa caratteristica dovrebbe offrire una rigidità leggermente superiore (una via di mezzo tra un tripla flangia tradizionale e un cerchio die-cast) e inoltre consumare meno le bacchette sui rimshot. La macchinetta tendicordiera sfoggia un meccanismo a cilindro e offre regolazione della tensione su ambo i lati, con azione a piccoli scatti per favorirne la precisione. La cordiera stessa è formata da 20 fili in acciaio. Le pelli montate di serie sono quelle che usa normalmente l’artista in questione, e cioè Aquarian Hi Energy sabbiata come battente e Aquarian Classic Clear risonante. Tanto di cappello a Mapex per aver rispettato le scelte dell’artista in fatto di pelli montate su strumenti signature (il rullante Matt Halpern monta pelli Evans, il Russ Miller pelli Remo – e prossimamente saranno testati da noi, stay tuned!). Sinceramente non avevamo mai capito perchè un modello signature dovesse montare pelli diverse da quelle usate dal musicista che dà il nome allo strumento… logiche di risparmio a parte. Questo è un vero signature, configurato esattamente come lo usa l’artista. Il rullante Warbird Chris Adler viene venduto in una di comoda sacca in velluto e con libretto fotografico autografato.

Il test

Il rullante è molto ben realizzato, con particolari curati e restituisce impressioni di qualità. La finitura satinata naturale è semplice quanto bella, ottimamente abbinata alle meccaniche spazzolate nere. La macchinetta tendicordiera risulta silenziosissima e molto efficace in uso; ottima l’idea della regolazione di tensione graduata. Come primo test, abbiamo cercato di accordare lo strumento in modo da ottenere un suono quanto più vicino a quello usato dal suo creatore. Accordatura alta, quindi, ma non “strozzata”: l’attacco è rapidissimo, con volume e proiezione di suono notevoli, con risonanza sotto controllo (la pelle battente aiuta parecchio), ottima sensibilità della cordiera e un calore abbastanza inusuale, viste le misure e il settaggio. Il mix di legni del fusto fa sì che il corpo del suono mantenga calore, in modo da ottenere rimshot esplosivi e penetranti, ma con spettro di frequenze sempre ben rappresentato ed equilibrato. Regolando le pelli su tensioni medie, l’attacco si ammorbidisce leggermente e il suono risulta ben bilanciato in tutte le sue componenti, mantenendo sempre la risposta immediata. La capacità di scendere in basso del Warbird ci ha piacevolmente colpito: non si può dire che si possa esattamente ottenere il tipico rullante da ballad californiana della seconda metà degli anni Settanta, ma questo fusto è in grado di riservare notevoli sorprese positive sperimentando con tensioni veramente leggere. In primis perchè la risposta velocissima non se ne va mai, in secondo luogo perchè l’unione di quest’ultima con un’accordatura più bassa di quel che ci si può normalmente permettere su un rullante da 12” dà vita ad una creatura sonora interessantissima, una specie di lanciatore del peso con lo scatto di un velocista. Da sottolineare la facilità di gestione delle varie accordature: diremmo proprio che i bordi Soniclear mantengono esattamente quel che promettono. Unico – e inevitabile – neo, il suono del crosstick, che per ovvi limiti di diametro non riesce a stare al passo con la bellezza di questo rullante. Quindi il neo-soul/R’n’B risulta essere un genere dove il Warbird potrebbe non essere indicato – a meno che non lo si usi come rullante secondario, magari portato al limite estremo della tensione alta (uno sparo secco, compatto e letale!).

Conclusioni

Il rullante Mapex Black Panther Warbird Chris Adler è uno strumento che va al di là del genere suonato dal suo ideatore. Ovviamente in quel contesto si comporta benissimo, ma la facilità e la gamma di accordature possibili lo rendono appetibile ai batteristi dagli stili più disparati, che cerchino uno strumento penetrante, dalla risposta immediata, caldo e sensibile. Da provare!

M. Casale Bauer

Tel. 051.766648
www.casalebauer.comwww.mapexdrums.it
info@casalebauer.com
585,60 euro  Iva compresa

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Strumenti Musicali n. 6 — Dicembre 2015

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