Le Vie del Suono XVI Edizione

— Luca Masperone

Giunge alla sedicesima edizione il festival jazz Le Vie del Suono, rassegna internazionale di musica e di generi che si svolge nell’Appennino Tosco-Emiliano, in provincia di Modena. Notevoli i risultati ottenuti nel corso della storia della manifestazione, per qualità e quantità delle proposte: oltre cento concerti, con artisti del calibro di Enrico Rava, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Lee Konitz, Inti-Illimani, Max Gazzè, Mauro Pagani, Kenny Wheeler, oltre alla presenza di scrittori come Paolo Nori, Tiziano Scarpa, Ugo Cornia. “Il Festival” sottolinea il direttore artistico, poeta e chansonnier Gaspare Bernardi “è dedicato al jazz contemporaneo e accoglie da sedici anni artisti che presentano progetti sperimentali e innovativi trasversali nei generi, attenti anche alla parola scritta, narrata e poetica nell’intento di trasferire idee nuove al territorio. Il tutto mettendo a sistema, grazie all’espressione creativa musicale e poetica, il capitale ambientale, fisico, culturale e umano”.

L’edizione 2014 ha visto avvicendarsi sui palchi della manifestazione artisti come Patrizio Fariselli, già tastierista e compositore degli Area, qui in una sorta di reading con l’antropologa Michela Zucca, Markus Stockhausen, trombettista e figlio del grande genio del Novecento Karlheinz Stockhausen, il funambolo della fisarmonica Simone Zanchini, Vincenzo Zitello che ha dato voce alle sue magiche e sognanti arpe, il maestro della chitarra fingerstyle Pietro Nobile e… me stesso! “Come ogni anno” prosegue Gaspare Bernardi “abbiamo cercato di ritagliare una formula che mantenesse profilo ed originalità, nonostante le difficoltà a livello di budget che ci siamo ritrovati ad affrontare, conservando alcuni punti fissi come la presenza di almeno un ospite internazionale e un momento dedicato alla parola o all’immagine. Sono molto contento di questa edizione 2014”.

Le Vie del Suono, primo e ancora oggi unico esperimento simile in questi territori, una sorta di “I Suoni delle Dolomiti” dell’Appennino ante litteram, è patrocinato dalla Regione Emilia Romagna, dalla Provincia di Modena e dai comuni che ogni anno decidono di ospitare i concerti: “In questa edizione” spiega Gaspare Bernardi “sono stati Pievepelago, Lama Mocogno, Pavullo e Serramazzoni che, in ordine, tracciano un’ideale discesa dai contrafforti più alti dell’Appennino Tosco-Emiliano ai piedi del Monte Cimone (la più alta cima dell’Appennino settentrionale), giù giù fino quasi alla pianura. La rassegna si è aperta il 18 agosto a Roccapelago, frazione di Pievepelago (spuntone roccioso su cui si erige l’antico maniero di Obizzo, oggi trasformato in una chiesetta) dove La Rossignol, tra i più accreditati gruppi italiani di musica antica, ha presentato musiche rinascimentali per voce e per liuto. In repertorio anche composizioni di Vincenzo Galilei, padre del grande scienziato ma anche del rinato genere del melodramma. La serata è avvenuta nel 450° anniversario della nascita di Galileo Galilei”.

Bernardi, che tra l’altro è al lavoro sul suo prossimo disco di jazz strumentale dopo Cor’n Connexion del 2011, conclude rivolgendosi alle istituzioni: “Ci auguriamo che Le Vie del Suono possa crescere ancora e proseguire nel tempo, sperando che, pur tra le varie difficoltà e urgenze, le istituzioni mantengano e mostrino concretamente impegno e sensibilità rispetto a momenti di significativo intrattenimento culturale qui così rari!”.

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