— Jacopo Giuliano

[quote_box_center]Con questo modello Laurus diffonde un tocco di elegante semplicità, confermando che la liuteria italiana è viva e vegeta più che mai![/quote_box_center] [su_slider source=”media: 661,662,667,663,666″ link=”lightbox” title=”no”] [su_box title=”Due chiacchiere con Pierluigi Cazzola” box_color=”#00c0ee” radius=”0″]PierluigiCazzolaIl Laurus Quasar è nato nel 1987 in versione scala corta (32”) portata a 34” due anni dopo. Sin dal suo esordio il progetto Quasar è stato una ricerca di perfezionamento del concetto di “basso elettrico standard”: è stato necessario anzitutto rivedere la sua ergonomia, soprattutto con l’avvento dei bassi a 5 e 6 corde. La meccanica “reverse”, lanciata sul mercato da Ned Steinberger nei primi anni Ottanta, non andava trascurata solo perchè i bassi headless non piacevano esteticamente e avevano il limite delle corde a doppio pallino: al contrario era giusto perfezionare questa idea, dando la possibilità di usare qualsiasi tipo di corda e rimettere una paletta che, non dovendo più ospitare le tradizionale meccaniche, potesse avere un design alternativo. La paletta del Quasar è stata disegnata per fondersi con l’armonioso design del body e ancora oggi è rappresenta il marchio di fabbrica Laurus. Ospita meccaniche uniche che permettono alle corde di essere a “diretto contatto” con la paletta, enfatizzando attacco e sustain e offrendo un’ottima tenuta dell’accordatura. L’aggiunta delle camere tonali ha aperto nuovi traguardi: ho iniziato a sperimentare con esse dal 1995. Attualmente mi sono concentrato nello sviluppo dei “piani armonici sospesi”. Il piano armonico della camera tonale dell’ala superiore viene ritagliato su tre lati e lasciato ancorato in un solo punto: quindi si trasforma in una “lamella” che vibra sopra la camera, enfatizzandone l’efficacia. La camera intercomunicante centrale può essere realizzata sia con piano armonico sospeso oppure, come nel basso in questione, inserendo un tubo che ne aumenta il “litraggio”, ossia la capacità interna. Sui modelli fretless il piano armonico sospeso è applicato anche all’ala inferiore del body: il basso fretless ha la tendenza di avere un sustain più corto e un suono leggermente più opaco, pertanto ho sperimentato proprio su di lui i piani armonici sospesi, con risultati molto soddisfacenti. Avendo incrementato la riposta dello strumento alla vibrazione del body e sfruttando il buon effetto ottenuto con le corde a diretto contatto della paletta, per completare il fretless ho soltanto bisogno di un pick-up di ottima qualità (lo preferisco passivo perché cattura l’intero spettro sonoro nella sua totale purezza) e, per finire, un buon controllo di tono passivo è tutto ciò di cui lo strumento necessita. La tastiera in resina fenolica sul fretless è un vantaggio per la durata contro l’usura data dallo sfregamento delle corde e offre al suono una caratteristica nasalità. Sui modelli fretted (equipaggiati con controlli di tono attivi) c’è ugualmente l’opzione “passiva”. Con i miei clienti c’è sempre un ottimo dialogo e molta collaborazione e si fidano sempre delle soluzioni, anche originali, che propongo loro.[/su_box] [su_dropcap size=”5″]I[/su_dropcap]l Laurus Quasar, progettato e realizzato interamente a mano dalle sapienti mani di Pierluigi Cazzola, è giunto alla versione T-900. Il suo design affonda le sue radici alla fine degli anni Ottanta, successivamente ha subito piccoli ma significanti miglioramenti. Particolare è proprio la filosofia costruttiva di Laurus: a differenza di altri costruttori che propongono più modelli distinti tra di loro, Mr. Cazzola da anni prosegue per la sua strada, fermamente convinto del design del Quasar e delle sue possibilità. Il modello in prova oggi è il modello Exharmonic, uno strumento fretless semplice quanto accattivante, dotato di camere tonali e di un solo pick-up a circuitazione passiva.

Il test

Appena imbracciato il Laurus Quasar Exharmonic stupisce per il peso contenuto e il perfetto bilanciamento: sembra uno strumento fatto su misura. Il manico presenta un utile e interessante profilo asimmetrico, più sottile nella parte superiore e più accentuato in quella inferiore, scorrevole e comodamente accessibile fino alle ultime posizioni a fondo tastiera… naturalmente è possibile effettuare settaggi con action bassissime senza incorrere in alcun problema. Già in condizioni totalmente acustiche il sustain riscontrato è quanto di meglio si possa desiderare e la costruzione neck-through-body non penalizza affatto l’attacco delle note che si mantiene rapido e definito, mentre la tastiera in resina fenolica e le camere tonali contribuiscono ulteriormemente a definire il risultato finale. Utilizzando l’amplificatore si può immediatamente apprezzare un ottimo bilanciamento di tutte le corde: in effetti la combinazione di acero e mogano è da tempo ampiamente collaudata e i risultati sono sempre garantiti. Degna di nota è la velocità con cui lo strumento risponde a ogni minima sollecitazione: è sufficiente spostare la mano destra più in prossimità del ponte, o verso il manico, per far sì che lo strumento risponda diversamente. La tastiera in resina stupisce veramente: oltre a trasmettere perfettamente ogni singola nota, su tutta la sua superficie, conquista per la sua timbrica tutt’altro che fredda, anzi! Il pick-up Nordstrand Double Coil rappresenta una scelta ottimale regalando un timbro profondo e ben definito (caratteristica non sempre riscontrabile sugli humbucker), con un’enfasi sulle medie mai esagerata. A mio avviso, la scelta della circuitazione passiva rappresenta una sfida su questo strumento in quanto costringe chi lo suona ad ascoltarsi e a dare il meglio di sé. Nessun alibi dunque, solo lo strumento e la mano del musicista. Fraseggiare sul Laurus Quasar Exharmonic dona un piacere immenso: ogni nota è ben definita e carica di lirismo. Un particolare ringraziamento a Pierluigi Cazzola e al suo staff per la professionalità e la cortesia dimostrataci.

Conclusioni

Provare e suonare strumenti pregevoli e dal design “radicale” è sempre una bella avventura e il Laurus Quasar Exharmonic ci ha regalato sensazioni bellissime. In definitiva, rappresenta il risultato di un concept in continua evoluzione e, seppur non si tratti di uno strumento alla portata di chiunque, dovrebbe essere preso in considerazione da chiunque ricerchi affidabilità, timbriche raffinate e un carattere particolare.

 

Laurus

Tel. 0445.630954
www.laurus.it
laurus@laurus.it
3.600,00 Euro  Iva compresa

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Strumenti Musicali n. 1 — Febbraio 2015

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