La sperimentazione infinita del trio Rusconi presto in Italia

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Il trio Rusconi suonerà in Italia il 24 marzo a Terni (Auditorium Gazzoli – Festival Visioninmusica), il 7 maggio a Milano al Teatro Sala Fontana (Festival Go Over!) e il 22 luglio a Pratovecchio (AR) al Festival Naturalmente Pianoforte. Durante queste date sarà possibile immergersi nel mondo di questi tre giovani ragazzi svizzeri, capaci di creare, attraverso la ricerca estemporanea del suono, una forte empatia emotiva con il pubblico.

Per chi non conoscesse il gruppo, bisogna fare un passo indietro e sottolineare che i Rusconi sono molto più di un semplice trio jazz, sono un collettivo creativo. Dal 2004 Stefan Rusconi (pianoforte, synth, voce), Fabian Gisler (basso, chitarra, voce) e Claudio Strüby (batteria, percussioni, voce) hanno pubblicato sei album, suonato per più di 300 concerti in Europa e Asia, portato a termine degli esperimenti musicali, vinto due volte l’Echo Jazz, fondato la Qilin Records, etichetta di musicisti per musicisti, si sono esibiti con la Kinder Arkestra, dimostrando che la musica non è solo una questione di tecnica ma riguarda anche i sentimenti ed è per tutte le generazioni.

I Rusconi hanno, inoltre, appena pubblicato un album live con Fred Frith, artista estemporaneo e multi-strumentista, conosciuto durante la registrazione del loro album History Sugar Dream (2014) e fin da subito coinvolto nei loro live.

L’album Rusconi+Fred Frith – Live in Europe, è stato pubblicato con l’etichetta interna Qilin Records, avviata e gestita proprio dai tre musicisti svizzeri. L’obiettivo di questo progetto è quello di offrire una piattaforma creativa ai musicisti e sta, ad esempio, supportando le pubblicazioni di artisti come Ephrem Lüchinger, Tobias Preisig o Fredy Studer, musicisti che amano senz’altro trascendere i generi. Sono le voci musicali di cervelli creativi che non vogliono più accettare i diktat dell’industria musicale.

Come abbiamo già anticipato sopra, i Rusconi sondano il terreno in molte altre direzioni, che sia la creazione della loro Kinder Arkestra, un progetto con studenti che si concentra sul lato ludico del fare musica o il contatto con la propria musica. O anche nel progetto interdisciplinare Listen For Heights, sviluppato insieme alla compagnia di danza Sardine Sauvage eseguita per la prima volta al Festival Jazz di Ystad nel 2014.

Chiudiamo questa breve descrizione del trio con una frase dello stesso Fred Frith: «Adoro questi ragazzi! Una prospettiva totalmente diversa, aperta come un caldo abbraccio. O una bocca affamata. Una tomba vuota».

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