La magnifica illusione. Giorgio Gaber e gli anni ’70 – Il libro di Nando Mainardi

Un personaggio come Giorgio Gaber, insieme al suo coautore Sandro Luporini, rappresenta un’eccellenza della musica e della cultura italiana, in particolare per la sua opera nel teatro canzone, iniziata negli anni Settanta abbandonando gli schermi televisivi per una forma d’arte meno leggera, più libera e a stretto contatto con le persone. “La magnifica illusione” è un racconto che inizia con la morte di Luigi Tenco (1967), vista come un simbolico monito a risvegliarsi, traccia la storia di Giorgio Gaber precedente al teatro e i primi vagiti della canzone d’autore italiana, per poi concentrarsi sugli anni Settanta e sul ruolo di Gaber in questo decennio. Mette in risalto i sogni e le speranze di una generazione, la musica utilizzata per esprimere le proprie idee e sviluppare un discorso più ampio, le critiche e la distanza dalle ideologie, dagli slogan e dalle istituzioni. Sottolinea la capacità di Gaber di cantare i temi fondamentali del suo tempo e contemporaneamente la vita delle persone. Riflette anche sul dopo, sul presente e sull’attuale carenza di un pubblico adatto a recepire il messaggio, o il sogno, di un eventuale nuovo Giorgio Gaber. (Edizioni Vololibero)

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