La corsa al realismo nei pianoforti digitali non finisce mai e Kawai compie un ulteriore passo in avanti sia dal punto di vista del timbro che della meccanica.

[su_slider source=”media: 3145,3146,3147,3149,3148″ link=”lightbox” title=”no”] [su_dropcap size=”5″]D[/su_dropcap]opo un’attesa di tre anni, interrotta solo del modello dedicato al mercato entry level, ES100, arriva finalmente il nuovo top di serie Kawai ES: l’ES8. La storia riprende esattamente dal precedente modello ES7, di cui mantiene inalterata tutta la parte estetica e strutturale. L’unica differenza nel design è data dalla versione bianca, che offre una finitura Snow White invece che Ivory White, a cui sono stati uniformati anche lo stand e la pedaliera opzionali HM-4 e F-301. Ma se esteriormente nulla è cambiato, all’interno troviamo due importanti novità per quanto riguarda la meccanica e la generazione sonora, con l’obiettivo di avvicinare sempre più l’esperienza pianistica a quella di un pianoforte a coda. La tastiera è la nuova Responsive Hammer III (RH3), che vede l’inserimento di contrappesi all’interno di ogni tasto per rendere la pesatura graduale su tutta la tastiera (e non più a zone) e per migliorare la consistenza nelle dinamiche estreme di pianissimo e fortissimo. Inoltre l’intera struttura è stata rinforzata per rendere più silenziosa la meccanica e ridurre l’oscillazione dei tasti. Tutte le altre caratteristiche della precedente RH2 sono rimaste invariate, come il rivestimento in Ivory Touch per simulare la sensazione dell’avorio, il meccanismo Let-off per riprodurre il doppio scappamento tipico dei pianoforti a coda e la rilevazione del movimento tramite tre sensori, per migliorare il realismo nelle note ribattute. La generazione sonora è affidata alla nuova tecnologia HI-XL (Harmonic Imaging XL), la stessa presente nei modelli di punta CA97 e CA67, in grado di sfruttare campioni di maggior lunghezza e quindi ottenere timbri più realistici. Per quanto riguarda la scelta dei suoni, Kawai fa valere la sua lunga esperienza nella produzione di pianoforti acustici proponendo i campionamenti di ben quattro dei propri modelli, a differenza della maggior parte degli altri strumenti di questo tipo che ne contengono soltanto uno o due. Sono inclusi due pianoforti a coda SK-EX e EX (l’unico già presente nell’ES7), un mezza-coda SK-5 e un verticale K-60. Ulteriori sei timbri, che vanno dal jazz al rock, completano la sezione dei pianoforti per un totale di dieci. Gli altri 24 suoni sono gli stessi dell’ES7, aggiornati per il nuovo motore sonoro. Sono suddivisi nelle categorie E. Piano, Drawbar, Harpsi/Mallets, Strings/Choir, Bass & Guitar. Anche tutta la parte di funzioni e impostazioni interne rimane fortemente legata al modello procedente, ma con alcune piccole aggiunte. Il menu Virtual Technician, che permette di andare a regolare ogni piccolo dettaglio del suono di piano (accordatura, risonanza, rumori ecc.), proprio come farebbe un tecnico alle prese con un pianoforte acustico, contiene ora 15 categorie anziché 9. Tra le novità segnaliamo la simulazione dell’apertura del coperchio, la regolazione del mezzo pedale, l’impostazione del tempo di decadimento del suono a pedale abbassato e la possibilità di creare e salvare le proprie impostazioni personalizzate. Inoltre è possibile gestire, l’intero menu Virtual Technician, anche tramite la nuova app per iPad. Con il menu Basic Settings si interviene invece sulle impostazioni di base che vanno a influire sul funzionamento dell’intero strumento. Nella sezione Tone Control, che gestisce il timbro e l’equalizzazione globali, è presente la nuova funzione Brillance, che regola la brillantezza del suono indipendentemente dalle impostazioni Virtual Technician. Altri parametri su cui si può intervenire sono i volumi separati di altoparlanti, cuffie e Line Out, il gain del registratore interno, l’interazione tra il pedale incluso F-10H e quello opzionale F-20. Inoltre è possibile salvare le impostazioni di avvio, in modo che lo strumento si accenda sempre con le configurazioni volute. La sezione ritmi è rimasta invariata, con libreria di 100 stili, mentre per la parte di accompagnamento è presente la nuova funzione Bass Inversion che permette di riconoscere gli slash chords (accordi con al basso una nota diversa dalla fondamentale). Anche gli effetti interni non sono cambiati e includono sei riverberi, tre delay, otto modulazioni e tre simulazioni di amplificatori. Ci sono a disposizione 28 memorie Registration, in ognuna delle quali si può salvare un suono (singolo, split o sovrapposto) più la maggior parte delle impostazioni descritte. Il registratore interno permette di registrare fino a dieci brani a due tracce separate. Tramite la porta USB è possibile effettuare una serie di operazioni direttamente su chiavetta come registrare e riprodurre file audio (WAV e MP3), riprodurre file MIDI, convertire MIDI in audio, caricare e salvare brani e memorie interne. Inoltre rispetto al suo predecessore, l’ES8 permette di registrare in overdubbing sui file audio presenti nel dispositivo USB. Naturalmente la tastiera può essere usata anche come master keyboard, sia tramite USB sia tramite connessioni MIDI standard. È presente un ingresso Line In per ascoltare e suonare su segnali audio esterni.

Il test

Il Kawai ES8 mantiene lo stesso design semplice ed elegante del precedente modello, così come la solidità e la qualità costruttiva. Per chi si avvicina al mondo Kawai per la prima volta l’approccio è molto intuitivo, grazie a tutti i controlli principali disposti ordinatamente sul pannello superiore. La nuova tastiera RH3 è sorprendente perché riesce ad apportare ulteriori miglioramenti alla meccanica e suonando ci si dimentica velocemente di stare suonando uno strumento portatile. La corsa del tasto è omogenea e regolare, senza scatti di nessun tipo, e la pesatura ha una consistenza piacevolmente densa che non eccede mai con la durezza. L’arrivo a fine corsa è deciso, ma ben attutito, mentre il rilascio segue bene il movimento delle dita, caratteristiche molto vicine a quelle di una tastiera in legno. Il tutto è impreziosito dall’ormai classico rivestimento Ivory Touch di Kawai che rende il tocco molto fedele all’acustico. La nuova generazione sonora HI-XL è una bella novità, che stupisce soprattutto per la presenza di quattro pianoforti reali campionati, assai raro su strumenti di questa fascia ed è stato ancora più piacevole scoprire che ognuno di essi ha un carattere ben definito, che lo distingue dagli altri. Il pianoforte a coda SK-EX è il modello di punta di Shigeru Kawai e rappresenta il timbro principale dell’ES8. Il suono pieno e rotondo, legnoso e ricco di armoniche. L’altro pianoforte a coda EX è stato il modello di punta Kawai dagli anni Ottanta fino alla arrivo del nuovo SK-EX, nel 2001. Il suono è più brillante, duro, quasi metallico. L’SK-5 è un mezza-coda sullo stile dell’SK-EX, ma con un suono più chiuso e più asciutto per quanto riguarda le armoniche. Infine il K60 è un pianoforte verticale dal suono brillante, ma meno profondo. In generale l’interazione tra meccanica e generazione sonora è ottima e permette di gestire bene tutte le dinamiche e le articolazioni. Gli utenti meno esigenti potrebbero fermarsi qua e godersi questi quattro preset, mentre per gli incontentabili è possibile avventurarsi nel mondo del Virtual Technician per caratterizzare al meglio il proprio suono. Il “Tecnico Virtuale” ci permette infatti di intervenire su moltissimi parametri, che vanno a influire sul timbro e la suonabilità, regolando la sensibilità al tocco, l’intonazione, la risonanza simpatica delle corde, i rumori dei tasti e del pedale, il ritardo tra tasto e martelletto, l’apertura del coperchio e le funzioni di pedale e mezzo pedale. Molto interessante la possibilità di cambiare il temperamento, con cinque sistemi di accordatura a disposizione, oltre a quello equabile. Tra le novità di questo menu segnaliamo le nuove funzioni User Voicing, User Tuning e User Key Volume che offrono quattro memorie user in cui è possibile salvare le proprie impostazioni di timbro, accordatura e volume, agendo in maniera indipendente su ogni nota. Inoltre la nuova app per iPad permette di navigare tutto il menu Virtual Technician in maniera ancor più semplice e veloce. Tutti gli altri timbri sono di ottima qualità e, se abbinati alla sezione effetti interna, è possibile ottenerne facilmente molte variazioni, efficaci e interessanti, anche se, in questo ambito, avremmo apprezzato l’implemento di nuovi timbri, magari andando ad attingere dalla libreria del recente modello MP7. Le memorie Registration risultano indispensabili, sia dal vivo che in fase di studio, per richiamare rapidamente tutti i suoni e le impostazioni modificate. La sezione ritmi è ben fatta e trasforma l’ES8 in una piccola workstation con un’ampia scelta di stili. L’accompagnamento automatico è dotato di un riconoscimento accordi preciso e reattivo e la nuova funzione Bass Inversion, per gli slash chord, ne amplia notevolmente le capacità. Il registratore interno è semplice, ma ben strutturato, con la possibilità di registrare due tracce separate per ogni song. Dieci memorie dedicate non sono molte, ma basta procurarsi una chiavetta USB per avere registrazioni illimitate e direttamente in formato MP3 o WAV. Buona l’idea di aggiungere la funzione di overdubbing per registrare sui file audio presenti nel dispositivo USB. Invece in fase di studio si rivela molto utile il pulsante A-B per mettere in loop una qualsiasi parte del brano in ascolto. In generale le funzioni USB sono molto dettagliate e permettono di caricare, salvare, registrare, convertire e ordinare i file senza la necessità di utilizzare un computer. Il sistema di amplificazione interno da 30 watt è lo stesso montato sul precedente ES7, caratterizzato da qualità e potenza sonora. Infine citiamo alcune funzioni utili come la possibilità di bloccare i pulsanti sul pannello, l’auto-spegnimento dopo 30, 60 o 120 min. e uno switch per disattivare gli altoparlanti.

Conclusioni

Il Kawai ES8 propone una serie di novità che portano a un altro livello la simulazione di pianoforte acustico su un piano digitale portatile. La nuova meccanica RH3 è ancora più vicina a quella di una tastiera in legno, mentre la nuova generazione sonora HI-XL aumenta realismo e naturalezza del suono. Con ben quattro pianoforti reali campionati, ognuno dalle caratteristiche ben distinte, trovare il proprio timbro preferito è solo questione di gusti e i più esigenti possono ora usufruire di moltissime funzioni avanzate per regolare ogni sfumatura del loro suono. Data la ricca dotazione disponibile il Kawai ES8 si dimostra uno strumento perfetto, sia per il live sia per lo studio individuale. Da provare!

Furcht

Tel. 02.72023111
www.furcht.it
info@furcht-pianoforti.it
1.640 euro  Iva compresa

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Strumenti Musicali n. 6 — Dicembre 2015

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