Il Tob Studio a Bressanone

— Luca Masperone

Si descrive semplicemente come “un pittore musicale”, perché ogni brano, spiega, è come un disegno. Roberto Ventura, titolare del Tob Studio a Bressanone (BZ) nel cuore delle Dolomiti, ama parlare del suo lavoro e della sua musica: “Dopo tanto disegnare e dopo il liceo artistico, ho sostituito i colori con i “sample”. 

Il mio studio è più che altro un laboratorio di suoni, un vero e proprio strumento musicale, nato senza le esigenze di un ambiente per registrare strumenti acustici o per fare mastering”. La musica che Roberto produce nel Tob Studio va dall’elettronica alla lounge chill-out fino al jazz elettronico. “Lavoro per me stesso e realizzo RMX per altri artisti. Sono autodidatta, ho imparato comprando i software e studiando i manuali. Molto mi hanno aiutato le riviste specializzate del settore, soprattutto all’inizio, quando sia software che manuali erano solamente in inglese.
Per la realizzazione di un brano parto sempre dal “groove” ritmico. Per ottenerlo metto in loop una serie di campioni che tengo costantemente in play sull’editor, aggiungendone altri in tracce nuove. A volte, per scegliere quello che sarà dominante nel brano, posso arrivare a venti potenziali porzioni di suono, per poi utilizzarne una sola. La parte creativa avviene partendo dalle ritmiche per poi arrivare ai pad. Da lì in poi aggiungo le voci, scegliendo i suoni in base a quello che ho creato fino a quel momento. Nella seconda fase cerco sempre di inserire effetti o atmosfere sfruttando suoni veri di fiati o di chitarre, ma anche di sax o di pianoforte, che ho in alcune librerie dedicate. Per concludere, gioco tanto di “pan” stereo e di effetti come delay e riverberi. Spesso creo altri effetti con i miei campioni messi al contrario, sfruttando lo spazio sonoro, arrivando a coprirlo in tre piani di ascolto differenti.
Tecnicamente lavoro con due software, Cubase Pro 8.5 e Reason 8, sincronizzati perfettamente grazie al protocollo software ReWire. Andando nello specifico del lavoro sui campioni, per realizzare i miei suoni utilizzo ReCycle 2 e Melodyne 4. Con ReCycle 2 il campione viene letteralmente fatto a fettine, queste serviranno a modificare la sua natura, duplicandone o cancellandone alcuni suoni o invertendone le posizioni. Con Melodyne 4 invece, entro nel cuore del campione, “aprendolo” letteralmente grazie all’algoritmo del software che creerà diverse porzioni di suono, che diventeranno tante note MIDI quante originariamente ne conteneva. Il MIDI può essere gestito con semplicità usando i suoni di Omnisphere della Spectrasonics. Anche in questo caso gioco di fantasia sonora, allungando la nota, duplicandola, tagliandola, modificandone la posizione o il volume”.

Chiediamo a Roberto di parlarci di come è stato realizzato il suo studio, che ha la particolarità di trovarsi all’interno del suo appartamento, in una posizione quasi “sospesa”. Ci risponde: “Tutta la struttura appoggia su quattro blocchi portanti, il primo dei quali è visibile nel grande salone. In questo modo lo studio, una stanza di quattro metri per quattro, dà l’idea di galleggiare nello spazio, con due grossi “finestroni” chiusi con vetro ad altissimo potere fonoisolante che si affacciano sul salone. Tutte le pareti dello studio sono state ricoperte da listelli di abete. Il pavimento in parquet nasconde un sottopavimento, dove passano i cavi della corrente per poi uscire con le rispettive prese, questo per cercare di isolare il più possibile la corrente elettrica. Il tetto è il gioiello dello studio, tutto realizzato in travi ad incastro. Lavori spettacolari che solo da queste parti sanno realizzare. Acusticamente la resa sonora è stata ottenuta grazie ai listelli di abete, che a spina di pesce hanno chiuso il tetto interno a travi, garantendo molto riverbero naturale”.

La parte hardware dello studio è caratterizzata da una scheda audio MOTU UltraLite MKIII Hybrid FW-USB2, amplificatore Pioneer in classe A+, casse Yamaha NS-10M PRO, cuffie AKG K271 MKII, tastiera Korg e Korg nanoPAD seconda serie USB. Le produzioni di Roberto si possono trovare su iTunes, Amazon e in tutti i principali digital store cercando “Tob Studio”: “Non produco su supporti fisici” spiega Roberto “i costi del digitale sono nettamente inferiori, non potrei mai permettermi di raggiungere i negozi fisici di tutto il mondo. Sono un indipendente, spendo il giusto, investo ogni anno in nuovi contratti che possono farmi solo del bene, alcuni veramente interessanti. Ultimamente ho realizzato un “Mega Mix” composto da tre brani, dal titolo “Mla3 Three (Remixes)”. Un altro progetto recente consiste in due singoli pubblicati a 24 bit su iTunes con bollino MFiT (Mastered for iTunes). Ho potuto realizzare questo sogno grazie al White Sound Mastering Studio di Tommy Bianchi, che realizza MFiT, avendo la Licenza Apple. Per il futuro vi potete aspettare delle versioni “feat.” la voce di alcuni dei miei dischi già in circolazione, ho sempre desiderato avere una voce femminile elegante che cantasse sui miei brani. Infine, ho in progetto un secondo disco tributo dedicato a Robert Moog (inventore nel 1963 del celeberrimo strumento elettronico a tastiera omonimo, il moog), per donare i ricavi delle vendite alla Fondazione in America e contribuire alla crescita artistica dei giovani che frequentano i corsi: i futuri musicisti del domani!”.

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