— Emanuele Bazzotti

[quote_box_center]Una chitarra dall’aspetto tradizionale ma con interessanti miglioramenti.[/quote_box_center] [su_slider source=”media: 787,785,784,783″ link=”lightbox” title=”no”] [su_dropcap size=”5″]G[/su_dropcap]&L è un marchio che dal 1980 produce chitarre e bassi portando avanti le ultime intuizioni nella costruzione di strumenti musicali del suo co-fondatore Leo Fender. La Legacy Rustic è costruita a Fullerton, in California, e ha il corpo in ontano, manico in acero e tastiera in palissandro. Pur mantenendo un piede nella tradizione, si distingue da molti modelli simili per il ponte moderno e i controlli di tono indipendenti per alti e bassi. G&L significa innovazione anche per altri aspetti non visibili. La suonabilità, dopo il suono puro, è la caratteristica più importante in uno strumento. Per questo la costruzione dei manici è oggetto di molta cura da parte di G&L che impiega tecnologia CAD e CNC, oltre ovviamente alle mani, gli occhi e le orecchie di liutai esperti, per ottenere i migliori risultati possibili. I manici sono di primissima qualità, realizzati da un pezzo unico di legno. Nei manici tutti in acero, la fetta asportata per l’inserimento del tendimanico diventa la tastiera dello stesso manico. Inoltre il tendimanico non lavora in compressione per non distorcere la curvatura della tastiera. Infine viene impiegata la tecnologia Plek (per i soli modelli USA) per ottenere un’action ottimale. La macchina Plek scansiona la tastiera (con le corde in tensione) per determinare la curvatura del manico e l’altezza delle corde. I liutai, in base ai dati forniti dalla macchina, aggiustano la curvatura del manico per averne una ideale, mentre la macchina rettifica i tasti minimizzando il materiale da asportare, intaglia il capotasto e scansiona di nuovo la tastiera per verifica. Se tutto è a posto, i tasti vengono lucidati a mano e la chitarra è pronta all’uso. La G&L Legacy Rustic è disponibile, su ordinazione, anche nel colore Blonde, che si differenzia inoltre per il corpo in frassino e la tastiera in acero.

Il test

La Legacy Rustic è bella da vedere. La finitura anticata è credibile, leggera e senza inutili esagerazioni. I pesi sono ben bilanciati fra manico e corpo. Il manico è semplicemente perfetto. Potrebbe non piacere la tastiera quasi piatta, però l’action è giusta senza alcun dubbio, per una suonabilità ottima. Questo risultato lo si deve alla stabilità del manico e al trattamento con tecnologia Plek. Tenendo conto dei legni impiegati e della costruzione ci aspetteremmo un suono “standard”, invece anche da spenta le medio/alte si fanno sentire di più. Questa caratteristica viene confermata una volta che colleghiamo la Legacy Rustic all’amplificatore, segno che i pick-up sono trasparenti. Abbiamo tre single coil Alnico V con le classiche cinque commutazioni via megaswitch. Il suono è di stampo vintage, non troppo aggressivo. L’attacco è molto definito, con un rapido decadimento e un buon sustain. Nelle posizioni 2 e 4 è scoppiettante. Per questo, sebbene sia una chitarra versatile, è la regina delle ritmiche. Pop, rock, blues e country sono i generi musicali che predilige, ma con opportune scelte di strumentazione è possibile impiegarla in altri generi. Abbiamo tre manopole per il controllo del suono. La prima è il volume, la seconda taglia gli alti (come su gran parte delle chitarre), la terza taglia i bassi. Vista la diversa funzione delle manopole, avremmo preferito vederci scritto sopra “bass” e “treble” ma bastano le orecchie per capirlo. Se proprio dovessimo proporre un miglioramento (visto che G&L punta sulla continua innovazione) gradiremmo i controlli di tono più adatti alle frequenze medio/alte che la chitarra mette in gioco. Ci piacerebbe, chiudendo alti e bassi, che uscisse un suono medioso tanto caro ai produttori. Così com’è, invece, chiudendo entrambi i potenziometri esce un suono un po’ troppo scarno e di poca utilità. In particolare il controllo sui bassi lavora troppo poco. Il ponte fluttuante Dual Fulcrum permette di intonare le note sia in sù che in giù, con una leva che si inserisce senza dover essere avvitata.
È in acciaio temprato e si appoggia su due bulloni avvitati in grossi inserti di ottone che affondano nel corpo. In questo modo la superficie di contatto è ampia e si ottiene una buona trasmissione delle vibrazioni.

Conclusioni

La Legacy Rustic richiama l’essenza delle chitarre solid-body con manico avvitato e tre single coil, con interessanti miglioramenti nella costruzione e nelle caratteristiche. Questo le dona un suono e una suonabilità da terzo millennio. È una chitarra che va bene per chi, pur amando la tradizione, non vuole rinunciare all’innovazione e cerca un suono diverso dal solito. Riguardo al prezzo, ovviamente tutto questo si paga.

Aramini Strumenti Musicali

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3.690 euro  Iva compresa

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Strumenti Musicali n. 6 — Dicembre 2014

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Suono
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