Giorgio Verderosa e Pietro Nobile – La registrazione di Touching Your Hands

Giorgio Verderosa 1 PH Ivan Fois
Giorgio Verderosa. PH Ivan Fois

Primo disco da solista del virtuoso della chitarra acustica Giorgio Verderosa, “Touching Your Hands” è stato registrato presso lo studio Acoustic Design di Milano, sotto la supervisione del maestro del fingerstyle Pietro Nobile. «Nel 2013 sono stato invitato a partecipare per la prima volta al festival Riva Acustica (Pietro Nobile & Friends) dall’organizzatore Ugo Pollice – racconta Verderosa – in quell’occasione, a cui ne sarebbero seguite altre, ho conosciuto Pietro e sono rimasto affascinato dalla sua continua ricerca sul suono. Si è sviluppata così la possibilità di registrare il mio album nel suo studio a Milano».

“Touching Your Hands” presenta nove composizioni (otto delle quali scritte da Verderosa) suonate alla perfezione e caratterizzate da un suono eccellente. «Abbiamo lavorato sui dettagli – prosegue Giorgio – Pietro, in quanto chitarrista, è più sensibile e attento a cogliere sfumature che ad altri potrebbero sfuggire, dagli strumenti utilizzati alla valorizzazione del mio tocco. Lo stesso discorso vale per il suo assistente Gabriele Cento. Mi sono servito di una Martin 000 modello Eric Clapton e di una dreadnought Larrivée D-10. So che in genere nel fingerstyle vengono preferiti gli strumenti a corpo piccolo (come quello della 000), ma nei brani in cui utilizzo accordature alternative, che abbassano di molto la tensione delle corde, ad esempio abbassando la sesta corda al Do, preferisco chitarre dreadnought dal body grande, perché la corposità dei bassi ne guadagna. Senza contare che nel disco uso anche il plettro, non eseguo tutti i brani in fingerstyle».

Pietro Nobile nel suo studio Acoustic Design a Milano
Pietro Nobile nel suo studio Acoustic Design a Milano

Pietro Nobile ci racconta i dettagli della fase di registrazione: «Per la ripresa del suono abbiamo utilizzato due microfoni Schoeps CMC5 a condensatore con diagramma cardioide, accoppiati dalla casa madre, collegati a dei preamplificatori API 512c con due cavi Vovox bilanciati. In alcuni brani abbiamo usato anche il piezoelettrico della chitarra, collegandolo a un Avalon VT-737SP, con il quale ho modificato già in partenza il suono agendo su bassi, medi e acuti. Il tutto entrava nell’interfaccia 192 di Pro Tools|HD e monitoravamo il suono con delle Dynaudio BM15A. La posizione corretta iniziale dei microfoni è stata ricercata con cura, direzionando il primo tra buca e ponte e il secondo tra tastiera e buca, continuando a spostarli fino a trovare la migliore configurazione possibile. Il suono parte sempre dall’orecchio, quindi non uso lo stesso posizionamento con tutti i chitarristi, non c’è nulla di precostituito. Bisogna dire che conta tanto il musicista e il suo strumento, Giorgio Verderosa ha un bel suono ed è tecnicamente molto bravo, pulito e preciso».

Larrivée D-10 PH Padovan Torino 2
Larrivée D-10 PH Padovan Torino 2

Analizziamo ora insieme a Giorgio le singole composizioni del disco, entrando nel dettaglio delle accordature utilizzate, delle chitarre e della tecnica esecutiva: “My hero”, nata da una delle accordature usate da Preston Reed (CGDGGD), è registrata con la Larrivée D-10 e suonata con il plettro. Il brano è in Sol minore. “Running on my road”, pezzo country in La (accordatura DGDGBE alzata di un tono con il capotasto), è registrata con la Martin 000 Eric Clapton e suonata con il plettro. “Touching your hands”, composizione fingerstyle più intimistica, è registrata con la Larrivée D-10 (accordatura DADGAD, tonalità di Solb con il capotasto al 4 tasto). “Drizzle” è registrata con la Larrivée e suonata in fingerstyle. L’accordatura è CGDGGD, il brano è in Do. “Over Dadgad” inizia in fingerstyle e prosegue con il plettro. È registrata con la chitarra Larrivée (accordatura DADGAD, tonalità di Re minore). “Naima”, arrangiamento di Giorgio Verderosa del brano omonimo di John

Martin 000 modello Eric Clapton PH Padovan Torino 2
Martin 000 modello Eric Clapton PH Padovan Torino 2

Coltrane, è suonata in fingerstyle con la Martin 000 Eric Clapton in accordatura standard (tonalità di La). “Country in Mi”, ispirata a Jerry Reed e Thom Bresh, è eseguita in fingerstyle con la Martin 000 Eric Clapton in accordatura standard (tonalità di Mi). “I’m waiting for you” è registrata con la Larrivée D-10 e suonata in fingerstyle. L’accordatura è CGDGGD, il brano è in Sol.
“Hot peanuts”, pezzo che imita la sonorità del banjo, è registrata con la Martin 000 Eric Clapton utilizzando il plettro (accordatura standard, tonalità di Sol).

Chiediamo a Pietro Nobile di parlarci del lavoro di missaggio e di mastering del disco: «Non abbiamo utilizzato effetti, ad eccezione del mio riverbero “marchio di fabbrica”, ricreato all’interno di Pro Tools con i plug-in. Ho lavorato sull’equalizzazione prima con un equalizzatore della Waves, con cui ho ritoccato leggermente le frequenze, poi con quelli della Sonnox, che agiscono sulle singole tracce. Si tratta di parametrici con campane molto potenti che l’hardware non riuscirebbe ad avere. Ho usato anche il limiter L3 Ultramaximizer, sempre della Waves. La fase finale di mastering è avvenuta attraverso un compressore valvolare vari-mu della Thermionic, chiamato The Phoenix, eccellente e dal costo elevato».

È possibile contattare lo studio Acoustic Design, in Viale dei Mille 32 a Milano, tramite la pagina Facebook di Pietro Nobile.

 

Intervista pubblicata sul numero di gennaio di Strumenti Musicali

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