Fiera Internazionale della Musica: la terza edizione

— A cura di Luca Masperone

Al termine della terza edizione del FIM, che nel mese di maggio ha invaso Genova con una tre giorni di musica a tutti i livelli, è tempo di bilanci.

Incontriamo Verdiano Vera, ideatore e direttore della manifestazione, che ci racconta la storia della sua creatura: “L’idea del FIM nasce nel 2012 dall’esigenza di comprendere l’attività lavorativa di chi si occupa di musica, spettacolo, discografia e strumenti musicali. L’evento viene realizzato per la prima volta nel maggio del 2013 grazie al raggruppamento delle esigenze di numerose aziende italiane che operano nei vari settori di questo ambiente. Fin dalla sua nascita, FIM si è posto come un luogo di incontro e di conciliazione per chi opera nel campo della musica, mescolando forme musicali e pubblici diversi, unendo i professionisti dei vari generi con l’obbiettivo di creare una ‘cultura partecipata’, intesa come condivisione di esperienze musicali e lavorative in un unico luogo di incontro e aggregazione di massa”.
Il FIM infatti può essere definito in parte una manifestazione rivolta a un pubblico di non addetti ai lavori, con concerti e festival dei più disparati generi musicali, in parte un luogo dove i musicisti hanno la possibilità di provare strumenti e accessori così come di incontrare professionisti e cercare collaborazioni. Infine può essere anche una vetrina, dove operatori a diversi livelli possono ascoltare e valutare i giovani e non più giovani artisti che si propongono. “Fra gli eventi che durante la scorsa edizione hanno riscontrato maggior successo” sostiene Verdiano “c’è indubbiamente il ‘Meet The Music’, durante il quale i musicisti e gli artisti hanno avuto la possibilità di incontrare su appuntamento gli operatori musicali che si sono resi disponibili, facendogli ascoltare i loro demo e i loro CD.
Per cantanti e gruppi è stata un’opportunità irripetibile di far conoscere la propria musica e ottenere consigli mirati da parte di professionisti, e ha favorito la nascita di nuove collaborazioni. Gli incontri, che presentavano il vantaggio del conoscersi di persona, sono stati organizzati in base agli specifici interessi e al profilo delle attività, e si sono svolti presso il Padiglione B della Fiera di Genova”.
Un altro aspetto interessante del FIM sono, fin dalla prima edizione, i seminari e gli incontri didattici, che quest’anno hanno abbracciato argomenti dalla tecnica del suono al canto, passando per l’esecuzione sullo strumento, la storia della musica e gli incontri con gli autori. “Gli eventi di ‘FIM University’ rappresentano” spiega Verdiano “uno degli aspetti culturali di maggior interesse per la manifestazione e per la categoria dei professionisti che operano nell’ambito scolastico e della formazione. Penso che nelle prossime edizioni occorrerà dare ancora più spazio a questo tipo di eventi”. Quando chiediamo a Verdiano di raccontarci qualcosa in più sulle novità di questa edizione, ci risponde per argomenti: “Tra i festival di quest’anno, vorrei citare il FIM Prog Festival, dedicato al genere progressive rock, il FIM Hard’n’Heavy Festival, che ha visto protagoniste band hard rock ed heavy metal, il FIM Ghana Theatre, evento di tre giorni incentrato sulla musica e sulla cultura ghanese, Urban Revolution, kermesse incentrata sull’hip hop e sul rap e il FIM Festival Latino, con ospiti provenienti da Cuba, Argentina, Ecuador, Brasile. Altre iniziative sono state DJ Mania, DJ Pro e Mondo Danza. Le prime due hanno costituito un unico evento dedicato ai deejay e alle nuove tecnologie applicate alla musica, che quest’anno si sono meritate un padiglione della Fiera dedicato.
DJ Mania era un’area tecnologica all’interno della quale sono stati organizzati decine di showcase e deejay set con la partecipazione e l’esibizione di disc jockey e tecnici della musica elettronica. DJ Pro invece conteneva un’esposizione degli strumenti musicali di ultima generazione e delle ultime tecnologie con attrezzature e servizi per deejay e con la presenza e la partecipazione di associazioni, produttori, distributori e rivenditori, service audio e luci, emittenti radiofoniche ed etichette discografiche”.
Mondo Danza era invece un’area del FIM interamente dedicata a questa disciplina, proposta con lo slogan ‘La musica muove il mio corpo’. Ha coinvolto scuole e compagnie di danza, rassegne e festival per realizzare stage e corsi di formazione e di perfezionamento professionale”. Un’altra iniziativa interessante che vogliamo citare è l’esposizione al FIM de “La Fisarmonica di Leonardo da Vinci”, di cui Verdiano ci racconta: “Rappresenta un modello primitivo dello strumento musicale per eccellenza della musica folk. Ci sono voluti nove anni di studi e di prove effettuate sui progetti originali di Leonardo da Vinci conservati nella Biblioteca Nazionale di Madrid per ricreare la fisarmonica. Il prototipo, realizzato da Mario Buonoconto, è di grandissimo interesse per gli appassionati di strumenti musicali e per i fisarmonicisti, oltre che un’occasione imperdibile per ammirare ancora una volta il genio indiscusso di Leonardo”.

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