— Filippo Bertipaglia

[quote_box_center]Una riuscita sintesi tra il suono di una chitarra acustica e il comfort esecutivo di un’elettrica.[/quote_box_center] [su_slider source=”media: 1772,1775,1773,1774″ link=”lightbox” title=”no”] [su_dropcap size=”5″]L[/su_dropcap]a Fender Telecoustic è una chitarra disegnata per essere l’alter ego acustico della leggendaria cugina Telecaster. È prodotta in Cina e fa parte delle acustiche Fender di fascia economica. Presenta le classiche essenze di palissandro per la tastiera e di acero per il manico. La sua cassa hollowbody ha un top in abete laminato e fondo e fasce in un pezzo unico in fibra di vetro ruvido. L’incatenatura interna è a X come nella miglior tradizione acustica. Presenta un preamplificatore Fishman Isys III con accordatore integrato e relativo trasduttore piezoelettrico alimentato da una pila a 9 volt situata sulla fascia inferiore, vicino all’ingresso jack. Le corde montate di serie sono Fender Dura-Tone 880L con scalatura.012-.052.

Test

La Fender Telecoustic è uno strumento dal look moderno, di estrema leggerezza e comodo da imbracciare. Appena estratta dalla custodia presentava un’action davvero troppo alta, e abbiamo dovuto agire sul trussrod per raddrizzare un po’ il tiro e rendere felice la nostra mano sinistra. Le prestazioni unplugged non hanno molto a che vedere con una “vera” chitarra acustica, il volume d’uscita è timido e il suono appare un po’ “plasticoso”. Possibili fattori di questo risultato sono imputabili allo spessore esiguo della cassa in fibra di vetro. Il grande punto a favore di questo strumento sta nella sua estrema suonabilità. Il manico è tale e quale a quello di una Telecaster. Il sustain delle note è ottimale in tutte le posizioni della tastiera. La doppia spalla mancante consente comodamente l’accesso agli ultimi tasti, su tutte e sei le corde. Inseriamo il jack e passiamo ad esaminare quale sia il suono catturato dal trasduttore piezoelettrico. Utilizzando la Telecoustic in ambito polifonico, ad esempio impiegando una tecnica fingerstyle, i bassi risultano troppo invadenti e agiamo sull’equalizzatore per ovviare il problema. A nostro gusto abbassando un po’ i medi il risultato sonoro diventa più naturale, togliendo quell’eccessivo timbro cristallino (e in questo caso un po’ nasale) tipico del pick up piezo. Maggiori soddisfazioni si hanno con fraseggi solistici col plettro. Per intenderci, veloci pennate alla Di Meola, magari in palm muting, risultano davvero credibili e affascinanti in questo strumento. Anche i bending sono perfettamente eseguibili, se poi si montano delle corde di scalatura minore sarà tutto ancor più semplice e immediato. I nostri assoli acustici finalmente non saranno più sacrificati nella loro anima più blues, e non rischieremo più una tendinite ogni volta che ci arrischiamo nell’esecuzione di un bending di oltre un tono. La Telecoustic si rivela efficiente anche con delle decise ritmiche d’accompagnamento in strumming. Altro grande pregio di questo strumento è l’innesco del feedback solo a volumi veramente alti, è quindi godibilissima da suonare anche a livelli d’uscita decisamente elevati. L’unico vero neo da segnalare sta invece nel forte sbilanciamento di pesi esistente tra manico e corpo. Quest’ultimo infatti è parecchio più leggero del manico così che suonare in piedi mediante la tracolla risulta un’impresa piuttosto ardua perché bisogna mantenere forzatamente il manico in posizione chitarristica (alta o almeno perpendicolare al busto) ed evitare che scenda in zone davvero troppo scomode anche per il punkrocker più agguerrito. Si consiglia quindi l’utilizzo della Telecoustic da seduti, posizione che tra l’altro risulta più congeniale per uno strumento vicino alla sensibilità acustica.

Conclusioni

La Fender Telecoustic è uno strumento adatto a tutte le tasche, comodo da portare in giro ed estremamente semplice da suonare. È una seicorde di taglio economico e in quanto tale deve essere presa in considerazione. La consigliamo vivamente a chi voglia avere una chitarra sulla quale poter suonare un repertorio concepito non solo per chitarra acustica (meglio se d’accompagnamento) ma anche per generi più affini al rock rivisitati in chiave unplugged, con il valore aggiunto di poter mantenere esattamente lo stesso fraseggio adottato sulla controparte elettrica e solid-body. Scusate se è poco.

Casale Bauer

Tel.051.766648
www.casalebauer.com
info@casalebauer.com
434,50 Euro  Iva compresa

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Strumenti Musicali n. 4 — Agosto 2014

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