Felice Clemente e Javier Pérez Forte saranno al Blue Note il 25 febbraio

Felice Clemente – tra i più noti sassofonisti e clarinettisti del panorama jazzistico italiano ed internazionale – e Javier Pérez Forte – chitarrista argentino conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo – presenteranno il loro nuovo album Evolución al Blue Note di Milano il 25 febbraio.

Per l’occasione, i due musicisti suoneranno anche brani tratti dai loro lavori precedenti: Escaleras (2008) e Aire Libre (2012), entrambi editi da Crocevia di Suoni Records.

La coppia vanta un’intesa personale e musicale lunga dieci anni, frutto di una concezione aperta e libera della musica, che supera ogni definizione stereotipata, come traspare dal loro album e dalle loro parole.

 

Parliamo del vostro nuovo disco Evolución: qual è il filo conduttore di questo lavoro?

FC Senza dubbio l’emozione senza etichette. Chi ascolta il nostro CD, dall’inizio alla fine non deve porsi la domanda (o il “problema” per alcuni) di che genere di musica sia o in che “casella” collocarlo. Crediamo che sia quasi un male dei nostri tempi quello di voler inquadrare ogni cosa e darle un nome. Le nove tracce di Evolución sono molto diverse tra di loro. Ognuna è un paesaggio molto diverso dall’altro, eppure, l’emozione, attraverso l’intensità dei diversi momenti, è quella che funge da compagna di viaggio durante i 55 minuti di musica. Il titolo del disco evidenzia l’evoluzione del nostro linguaggio in duo che abbiamo intrapreso dieci anni fa e che è basato sull’equilibrio tra i sax e la chitarra, cercando la sinergia totale.

Evoluciòn è il terzo album che realizzate assieme. Come nasce questo dialogo tra sassofono e chitarra?

JPF Nasce, come di solito succede nelle amicizie più salde, per puro caso. Avevo avuto la richiesta di fare un concerto nel giro di tre giorni. Ho pensato che in un tempo così ristretto soltanto con un bravo jazzista si poteva montare un repertorio in pochi giorni e una prova. Conoscevo già Felice e ho chiamato lui. Ci siamo talmente divertiti (e anche il pubblico) durante quel concerto, che abbiamo deciso di non abbandonare quel “sound” come un episodio effimero. A questo progetto di base si sono aggiunti i nostri percorsi simili e cioè: entrambi di formazione classica ma con una passione aggiunta per il jazz, uno, e per il tango argentino l’altro. Non abbiamo fatto nessuna fatica a fondere questi strumenti come la possibilità più normale e naturale.
Quale aggettivo usereste per definire il vostro nuovo album?

FC “Convinto”. Perché? Per il semplice motivo che niente di quello che viene proposto nel nostro nuovo album è il risultato di speculazioni estetiche o di strategie di mercato. Ogni nota che suoniamo è stata prodotta dalla nostra convinzione espressiva, intellettuale ed emotiva.

 

 

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