— Jacopo Giuliano

[quote_box_center]Il Thunderbird, uno tra gli strumenti più apprezzati nella storia del rock moderno per il sound potente e l’estetica accattivane, riproposto oggi in una versione a marchio Epiphone accessibile a tutti.[/quote_box_center] [su_slider source=”media: 1445,1443,1442,1444″ link=”lightbox” title=”no”] [su_dropcap size=”5″]C[/su_dropcap]iò che contraddistingue maggiormente il basso Epiphone Thunderbird Classic-IV Pro è l’insieme di alcuni dettagli importanti: il design del body unico nel suo genere, il manico neck-through in più sezioni e i nuovi pick-up Gibson TB-Plus sono tutti elementi che lo collocano tra quegli strumenti che, grazie a un ottimo un mix di qualità costi contenuti, hanno molte carte da giocare. Il Thunderbird originale, introdotto da Gibson nel 1963, ha rappresentato una vera e propria rivoluzione con il suo bizzarro design del corpo, la paletta “capovolta”, il manico neck-through-body e una sonorità molto personale e interessante. Naturalmente nel corso degli anni ha contribuito in maniera determinante al sound di band storiche come gli Who, i Cheap Trick, e i Lynyrd Skynyrd, senza contare colui che l’ha reso celebre in tutto il mondo, ossia Nikki Sixx dei Motley Crue.

Il test

L’Epiphone Thunderbird Classic-IV Pro ci ha sorpreso da subito per la leggerezza e per il notevole comfort esecutivo, risultato ottenuto anche grazie al bilanciamento tra manico, corpo e parti metalliche. Il manico, con il suo profilo corposo, è comodo e maneggevole mentre la spaziatura al capotasto è larga nella giusta misura. Utilizzando lo strumento a tracolla si riscontra un discreto bilanciamento considerando che il design del corpo non è proprio ergonomico. Provando ad eseguire qualche fraseggio a strumento spento ecco un’altra piacevole sorpresa: un ottimo sustain… Compattezza e rigidità ci sono tutte e le vibrazioni non vengono smorzate. Dal punto di vista timbrico questo basso non delude certo le aspettative…tutt’altro! Grazie al carattere potente dei pick-up Gibson TB Plus il suono ci arriva dritto in faccia con una dose massiccia di growl. È chiaro che questo strumento non è indicato a quei bassisti che necessitano di un basso “manierato” e con varie opzioni timbriche. Ideale, invece, per chi voglia dare il meglio nel rock, in tutte le sue declinazioni stilistiche, meglio ancora se supportato da un buon amplificatore a valvole, con il gain spinto come si deve! Utilizzando il pizzicato lo strumento risponde prontamente a ogni sollecitazione: spostando la posizione della mano destra è possibile variare le sonorità ottenibili, più profonde e delicate in prossimità del manico, più incisive verso il ponte. Suonando a plettro lo strumento si esprime nella sua totalità, facendo uscire una grinta devastante. Ci si può divertire anche in slap, seppur con le dovute precisazioni: non aspettatevi quelle sonorità compresse e cristalline tipiche della fusion, ma qualcosa di più… ruggente. L’unico neo è il controllo di tono che chiude sulle alte in modo repentino e poco progressivo.

Conclusioni

Che bella sorpresa questo Epiphone Thunderbird Classic-IV Pro. Tralasciando l’estetica, su cui c’è poco o niente da eccepire (è in assoluto uno tra i bassi più “cool” in circolazione), è un basso con un carattere tutto suo (caldo e diretto), forse poco versatile, ma che in contesti rock, metal e anche blues, mantiene saldo il suo ruolo di strumento protagonista. Da tenere in debita considerazione.

Gibson Europe

Tel. 348.3896181
www.gibson.com
matteo.bergamini@gibson.com
429,00 Euro  Iva compresa

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Strumenti Musicali n. 3 — Aprile 2015

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