— Filippo Bertipaglia

[quote_box_center]Una gradevole combinazione di qualità, poliedricità sonora e convenienza economica.[/quote_box_center] [su_slider source=”media: 2180,2181,2183,2182″ link=”lightbox” title=”no”] [su_dropcap size=”5″]E[/su_dropcap]piphone ha messo in produzione un modello in edizione limitata denominato Les Paul Florentine, che riprende la silhouette immortale della Les Paul, dotandola però di un corpo semi-acustico con relative buche ad effe. Questo esemplare è distribuito solo su una rete di negozi selezionati, chiamati E-Club. Già sarebbe sufficiente questo per accendere una lampadina nel cervello di noi chitarristi, ma a rendere questa sei corde ancora più appetibile è l’aggiunta del coil split, che consente di splittare l’humbucker “zittendo” una delle due bobine e ottenendo così il suono di un single coil. I pickup montati sono Epiphone ProBucker in AlNiCo II, progettati per essere simili ai gloriosi PAF. Il nome del modello “Florentine PRO” è quindi da spiegarsi per la presenza della spalla mancante dalla punta rotonda cosiddetta fiorentina e il nome dell’humbucker installato (PRO). Il corpo è in mogano con top impiallacciato in acero fiammato AAA, ed è disponibile in 6 diversi colori. Il manico è anch’esso in mogano con tastiera in palissandro, impreziosita dai classici segnatasti trapezoidali in pearloid. Le meccaniche montate richiamano le classiche manopoline a tulipano Kluson, sono Epiphone “Deluxe” dal rapporto 18:1. Di serie vengono montate corde D’Addario 10-46.

Il test

La Epiphone Les Paul Standard Florentine PRO è una chitarra molto leggera, e la apprezziamo subito per questa caratteristica, che la distingue immediatamente e positivamente da una Les Paul solid body. Vogliamo innanzitutto suonarla unplugged. Il timbro è incentrato sui medio-alti, frequenze tipiche dell’acero di cui è formato il top, ma ogni nota riserva un retrogusto di rotondità che la contraddistingue. Il volume d’uscita risulta basso, praticamente uguale a quello del modello a corpo solido. Non riusciamo quindi a divertirci molto in questa modalità e inseriamo presto il jack nell’amplificatore. Qui le cose cambiano drasticamente. Il timbro dell’Epiphone Florentine è ricco e cristallino, grazie alle “ali” vuote che rendono inoltre il suono più definito e meno gonfio della solid body che monta gli stessi humbucker. Il sustain delle note è lungo, grazie all’incollaggio (set-in) fra manico e corpo e grazie alla paletta inclinata che aumenta la pressione sul capotasto donando conseguentemente più sustain. Possiamo fare di tutto con le tre posizioni dei pickup. Iniziamo da del buon jazz con suono clean, le linee in walking bass con le dita o in hybrid picking con la doppia bobina al manico sono una goduria, ci piace soprattutto la dimensione armonica di questo pick up che avvolge ma è sempre definito e con un certo carattere, mai mellifluo. Il pickup al ponte presenta più avvolgimenti per essere più chiaro e avere mordente maggiore rispetto a quello al manico. Il suono risulta scoppiettante e ricco di frequenze acute, ma non fastidiose. Le pentatoniche con suoni come questi partono spontanee, è proprio un suono blues. La combinazione dei due humbucker ci dona un timbro più vicino a quello del manico, ma più aperto e trasparente. Per lo strumming preferiamo l’humbucker al ponte splittato e ci caliamo immediatamente in ritmiche dal sapore funky, che risultano piuttosto credibili e quindi apprezzabili. Pure il monobobina al manico è ottimo per ritmiche di tutti i tipi, così come la combinazione dei due. Il Probucker è d’impatto anche con l’utilizzo di un suono crunch, che spicca in fraseggi e riff rock’n’roll oppure più rock-blues. Quando alziamo il gain, il gioco inizia a farsi duro. La Florentine PRO ne esce sempre a testa alta. Riff alla Metallica e Megadeth sono assolutamente solidi e sonoricamente inespugnabili, anche non avendo tra le mani una più consona solid body. Bisogna evidenziare solo una personale impressione riguardo la suonabilità della Forentine PRO. Lo strumento potrebbe essere migliorabile installando corde dal maggior spessore (0.11) che consentirebbero maggior presa sui bending e fraseggi sulle corde singole, un suono più massiccio e in linea con strumenti dalla cassa semivuota e infine permetterebbe alle corde rivestite di sbattere meno contro la tastiera. Da non disdegnare pure un leggero intervento sul trussrod. Stiamo parlando comunque di piccoli accorgimenti dettati dal gusto, e comunque praticabili nel giro di pochi minuti. Ringraziamo Giuseppe del reparto chitarre di Lucky Music per la meravigliosa disponibilità offertaci e Stefano Guastalli per le foto di questo articolo.

Conclusioni

Epiphone ha fatto centro con questa Les Paul Standard Florentine PRO, una chitarra che dona al chitarrista sfaccettature sonore personali, essendo frutto di un progetto originale. Si tratta di una seicorde dedicata a tutti: da chi ha bisogno di uno strumento che, con poche centinaia di euro, risulti piuttosto versatile a chi vuole aggiungere una nuova ascia da guerra nel proprio arsenale per avere un sound sicuramente diverso dalle sue altre seicorde.

Gibson Europe

Tel. 800.44427661
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service.europe@gibson.com
459,00 euro  Iva compresa

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Strumenti Musicali n. 4 — Agosto 2015

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