Dal Niger, arriva il desert blues di Bombino

Bombino

Reduce dal successo mondiale del precedente album Nomad e del relativo tour, il cantante e chitarrista Bombino ritorna con il suo terzo album Azel, rivendicando ancora una volta la sua fama di alfiere del desert blues.

Bombino è nato e cresciuto in Niger, ad Agadez, nella tribù dei Tuareg Ifoghas. Nella sua lingua nativa, il Tamasheq, la parola Azel ha diversi significati: ancoraggio culturale, nascita, sviluppo, crescita, ed è anche il nome di un piccolo villaggio del Niger a cui Bombino è particolarmente legato.

Registrato lo scorso autunno all’Applehead Studio di Woodstock per la Partisan Records, il disco è prodotto da Dave Longstreth dei Dirty Projectors e mixato da David Wrench (per quattro volte vincitore del premio “produttore dell’anno” della BBC e già al lavoro con FKA Twigs, Caribou, Jungle, Charlie XX).
Da segnalare, nel disco, la partecipazione di “Mahassa” Walet Amoumene del gruppo Tuareg tutto al femminile Tartit, che dà nuova profondità e identità alla musica di Bombino.

Durante il suo lungo tour, Bombino sarà anche in Italia: a Milano (Circolo Magnolia) il 25 maggio, a Bologna (Parco del Cavaticcio) l’11 giugno e a Galzignano Terme (Just Like Heaven Festival) il primo luglio.

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