Cosa sono gli strumenti musicali

Conoscete l’antico Mito del Sogno di Hy? Immagino di no, quindi ve lo racconterò io.

Molto tempo fa, prima che l’universo nascesse, prima ancora che l’idea stessa di nascita esistesse, vagava per il tessuto spazio-temporale una coscienza pura di nome Hy.
Hy era intelligente e curiosa, e questo l’aveva portata a esplorare tutto ciò che era possibile. Passava molto tempo con la sua compagna Agrafa. Con lei si divertivano a scherzare e fantasticare su strampalate questioni filosofiche, come ad esempio su quanto sarebbe stato interessante se fossero esistiti un passato o un futuro, e quanto sarebbe stato divertente se fosse esistita la materia.
Accadde che nel bel mezzo di una delle loro divagazioni si imbatterono in Dhyana, un’entità solitaria a cui piaceva rimanere in disparte. Provarono a coinvolgerla e scoprirono che Dhyana aveva molte esperienze intriganti da condividere. In particolare rimasero molto incuriosite da una strana pratica chiamata Dormire. A dir la verità il semplice Dormire non sembrava poi così allettante, ma era quello a cui portava che le aveva letteralmente lasciate di stucco: il Sognare.
Hy non riusciva a togliersi questo pensiero di testa. Era tentata di provare, ma, come ben sappiamo, ciò che è sconosciuto è spesso anche spaventoso. Finalmente si decise, trovò un angolino appartato, e dopo alcuni tentativi il sonno sopraggiunse improvviso. Al risveglio Hy non ci poteva credere, aveva vissuto qualcosa di completamente nuovo e indescrivibile. Subito corse a raccontarlo ad Agrafa, e più andava avanti col racconto più diventava consapevole che quella sarebbe dovuta essere la sua prossima vita. Così disse addio alla sua compagna e si preparò a immergersi in un sonno eterno dove poter esplorare per sempre il sogno. Una volta addormenta non si è più svegliata, e ancora oggi continua a sognare indisturbata. Bene, il Sogno di Hy non è nient’altro che quello che noi chiamiamo e percepiamo come musica.

La musica è un mondo parallelo a cui possiamo avere accesso. Non la creiamo noi, esiste già, da sempre, noi semplicemente entriamo in contatto con essa. È come l’energia elettrica, che c’è ma non si vede, e si manifesta in diverse forme a seconda dell’interruttore che premiamo. E l’interruttore non è nient’altro che lo strumento musicale.
Di conseguenza lo strumento musicale non è un’invenzione, ma un mezzo, un ponte per raggiungere il mondo della musica, ed esiste anch’esso da sempre.
Inizialmente, quando la natura era sovrana sul pianeta, gli strumenti musicali erano il vento, l’acqua, i tuoni ecc. Poi sono arrivati gli animali, e sono diventati essi stessi degli strumenti musicali quando hanno iniziato a emettere versi. Infine è apparso l’uomo, che oltre ad essere uno strumento lui stesso, ha iniziato a interagire con l’ambiente e a costruire utensili da usare come strumenti musicali. Si parte dai più semplici come le percussioni e il flauto, per passare a quelli più sofisticati come il violino e il pianoforte, agli strumenti elettronici analogici, come il sintetizzatore, fino ad arrivare agli strumenti digitali di oggi, e chissà quali altre stranezze ci riserva il futuro. Tantissimi interruttori diversi che a seconda del tipo, del momento, del nostro stato d’animo e di infiniti altri fattori, ci connettono alla musica in modo differente.

Insomma tutto può essere uno strumento musicale oppure no, e può essere perfetto per noi e sbagliato per qualcun’altro, dipende da quello che vogliamo o di cui abbiamo bisogno. L’importante è voler bene ai nostri strumenti e rispettarli, perché ci consentono di entrare in contatto con un mondo di cui tutti abbiamo bisogno.

E speriamo che Hy non smetta di sognare ancora per molto tempo.

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