— Riccardo Gerbi

[quote_box_center]Il meglio dell’emulazione di pianoforte studiata dal marchio giapponese associata a una valida sezione arranger, per divertirsi e studiare tra le mura domestiche.[/quote_box_center] [su_slider source=”media: 1572,1573,1574,1575″ link=”lightbox” title=”yes”] [su_dropcap size=”5″]P[/su_dropcap]resentato all’ultimo Musikmesse, il PX-780 si distingue dagli altri modelli Casio dotati della generazione sonora AiR per alcuni particolari, come la presenza di una sezione di accompagnamento automatico e una diffusione sonora rivista. All’interno di un elegante mobile di colore nero troviamo la seconda generazione della meccanica Tri-Sensor, impreziosita da un rivestimento in materiale sintetico sui tasti volto a emulare l’ebano e l’avorio. Oltre ad alcuni particolari rivisti nell’architettura della meccanica, tra cui la leva del martelletto di nuova forma, l’elettronica della Tri-Sensor II è originale: i tre sensori sono ora posti in fila sotto ciascun tasto, e per incrementare ulteriormente il range dinamico è stata introdotta la tecnologia proprietaria High Resolution Velocity, in merito alla quale troverete un box descrittivo in questo articolo. La generazione sonora “Multidimensional Morphing AiR” (acronimo di “Acoustic and intelligent Resonator”) che equipaggia il PX-780 è la variante presente sui modelli intermedi della serie Privia, in grado di fornire una polifonia di 128 note. Grazie a un algoritmo di compressione studiato dai tecnici Casio, le forme di onda in ROM dedicate ai pianoforti sono più generose in termini di risoluzione e durata; sono inoltre presenti algoritmi dedicati quali il Linear Morphing, per rendere più omogeneo il passaggio tra i vari layer del timbro, oppure quello per le risonanze a supporto del pedale damper. Oltre ai raffinati preset di pianoforte basati sulla tecnologia AiR, l’arsenale sonoro del PX-780 è completato da oltre 200 timbriche basate sul campionamento, tra cui una serie organizzata in un banco rispettoso dello standard General MIDI. La sezione effetti è composta da un riverbero e un Chorus, dotati ciascuno di quattro algoritmi selezionabili, più il Brilliance regolabile nell’intensità; ai timbri di pianoforte acustico sono associati gli effetti di risonanza del martelletto e del pedale Damper. La sezione arranger fornisce 180 style e altrettante locazioni di memoria One Touch per un richiamo rapido delle impostazioni preferite durante l’esecuzione; oltre a 10 locazioni di memoria User per importare nuovi stili, segnaliamo la presenza della funzione Auto Harmonize applicabile alla parte solista della tastiera (12 preset). Oltre al supporto per Standard MIDI File, il player/recorder MIDI registra in tempo reale e consente di immagazzinare nello strumento fino a cinque song. Il recorder audio consente di registrare una traccia stereo (in formato Wave), richiede una pen drive USB collegata al PX-780 per catturare i dati, e il tempo massimo di registrazione a disposizione per un singolo brano è di 25 minuti. La biblioteca musicale fornisce 60 song e 10 locazioni User. Le funzioni legate alla didattica comprendono la Duet, per impiegare la tastiera in due sezioni distinte a quattro mani nello studio, inoltre, oltre alla possibilità di impostare due parti in split/layer, segnaliamo le regolazioni generali per il Transpose, l’intonazione, il temperamento (anche per l’arranger), l’accordatura Stretch, la risposta al tocco della tastiera su tre tipi, la definizione dei volumi per le due parti poste in layer, per l’accompagnamento e per i player MIDI e audio, infine la possibilità di attivare/disattivare la modalità di autospegnimento dello strumento. Tutte le funzioni fin qui descritte possono essere organizzate in una Registration: il PX-780 fornisce 4 banchi da 24 locazioni ciascuno. In questo strumento è inserita la rotella per il Pitch Bend sulla sinistra della tastiera, mentre in posizione centrale è inserito il pannello comandi, che oltre al pulsante di accensione e il potenziometro del volume comprende due file di switch ai lati del display: a sinistra quelli per gestire la sezione arranger e il recorder/player, a destra i pulsanti per selezionare le timbriche, le Registration e quelli multifunzione per la navigazione o accedere all’editing approfondito. La diffusione sonora di questo strumento è stata rivista sia in termini di amplificazione, portata a 20 watt di potenza per ogni canale, sia nel numero di diffusori inseriti: oltre alla coppia di driver da 12 cm sono stati aggiunti due tweeter da 5 cm. Il peso del PX-780 è sempre da record: nonostante le introduzioni fin qui descritte, questo strumento non supera complessivamente i 32 chilogrammi!

Il test

La cura riposta nelle finiture salta subito all’occhio in questo Casio PX-780, perché il mobile è ben realizzato, ma soprattutto è stabile. Rimarchevole l’inserimento di piccoli coperchi metallici che celano le viti di fissaggio della pedaliera e del leggio. La compattezza delle forme e il peso contenuto sono altri punti di forza in questo strumento, perché anche da soli è possibile trasportarlo ovunque nel proprio ambiente domestico (o in studio) senza spaccarsi la schiena: ben fatto. Passando all’operatività, avremmo preferito una migliore organizzazione dei comandi legati alla navigazione dei menu, mentre un plauso va alla scelta di fornire un più ampio range di timbriche richiamabili con un singolo switch. Seppur di piccole dimensioni ed essenziale nel numero di informazioni fornite, il display è ben leggibile da qualsiasi angolazione. Al parco connessioni non manca nulla, e su questo modello le prese cuffie sono poste frontalmente, però la disposizione della porta USB To Device sul pannello posteriore ci lascia perplessi: perché non è inserita come su altri modelli sul pannello frontale? La meccanica Tri-Sensor II è consistente e al contempo poco stancante, il tasto ha un’escursione nella norma e un buon ritorno, e la finitura che lo riveste fornisce sempre un bel “grip” anche in situazioni di forte sudorazione delle dita. Seppure identica alla Tri-Sensor II che equipaggia i modelli stage della gamma Privia, sul PX-780 rileviamo una minore rumorosità nell’uso: semplici suggestioni? A nostro modesto parere no, perché c’è differenza in termini di risonanze impiegando uno chassis in materiale plastico o uno in legno, inoltre nel PX-780 presumiamo anche un diverso ancoraggio della meccanica: se amate suonare in ore notturne, questo strumento può fare al caso vostro. Il feeling ottenuto dall’interazione tra la meccanica i timbri di pianoforte basati sulla tecnologia AiR può sorprendere, merito anche dell’ottima High Resolution Velocity a supporto: si può eseguire un delicato pianissimo con estrema naturalezza, e passare a un maestoso crescendo senza percepire fastidiosi scalini al variare della dinamica; gli armonici forniti dall’algoritmo dedicato arricchiscono il suono in maniera realistica, mentre il riverbero di default dona spazialità e profondità al suono. Il Brilliance a corredo lavora bene e consente di plasmare ulteriormente il carattere sonoro secondo i propri gusti. Un altro tassello da considerare è il pedale sustain, cui Casio ha affiancato nei preset AiR un algoritmo dedicato a supporto del mezzo pedale, andando a incrementare positivamente l’espressività. Passando all’ascolto delle altre timbriche basate sul campionamento, meritano una menzione i preset dedicati all’organo, tutti ben studiati in fase di cattura come combinazione di drawbar, per un uso immediato in diversi generi musicali. Ci piacciono anche i piani elettrici, dove il DSP dedicato alle modulazioni è la strada da percorrere se volete personalizzare ulteriormente il suono. La leggera velatura percepibile sugli archi e i pad sintetici non va considerata necessariamente un difetto, perché consente di abbinarli a un timbro di pianoforte ottenendo un layer facilmente controllabile dalla tastiera. La qualità degli effetti complessivamente è buona, peccato che anche su questo strumento la regolazione dell’intensità per ciascun blocco DSP sia possibile solo dal mondo esterno, tramite eventi MIDI. L’arranger del PX-780 è piuttosto completo, sia in termini di funzioni (non manca una valida modalità Full Range nel riconoscimento degli accordi), sia in termini di quantità di stili, peraltro validi per diversi generi musicali; la modalità Creator è il valore aggiunto da non trascurare, se amate programmare i vostri. Complessivamente, la qualità dell’accompagnamento automatico di questo strumento ben si presta per impieghi didattici o per allestire un semplice intrattenimento domestico; impiegando le raffinate timbriche di pianoforte AiR nella parte Upper, suggeriamo di lavorare sui volumi delle parti per ritrovare il giusto bilanciamento nel mix. Una bella idea fornire un’ampio margine temporale nel recorder audio per ogni song, perché potete impiegarlo sia per fissare una lunga jam session tra amici, sia per inseguire in solitaria l’idea musicale che avete in mente; in seguito, potrete sempre trasferire la song in un computer, e tramite un editor audio (o una DAW) andare a isolare la parte desiderata. L’ampio numero di locazioni Registration disponibili consente di allestire diverse scene richiamabili all’istante: dallo studio al divertimento con un semplice click! Riguardo alla diffusione sonora, durante il test non siamo riusciti a metterla in crisi: essa restituisce sempre un suono corposo e piacevole a qualsiasi volume. L’iniezione di vitamine nell’amplificazione consente di impiegare con profitto il PX-780 anche in spazi medio grandi. L’aggiunta di una coppia di piccoli driver per gli alti restituisce un suono meno ovattato e più arioso rispetto ai precedenti modelli: complessivamente un buon lavoro.

Conclusioni

Casio definisce il PX-780 un passo significativo nell’evoluzione della gamma Privia, e al termine di questo test per noi questo motto è condivisibile. Oltre all’ottimo feeling restituito dal connubio tra meccanica e generazione sonora, in questo strumento vanno considerati anche gli interventi nelle finiture e la diffusione sonora rivista. Calcolando infine la presenza dell’arranger, e di utili funzioni quali il recorder audio, il prezzo è commisurato alla trasversalità dell’offerta. Se vi capita di passare da un rivenditore autorizzato Casio, non perdete l’occasione di provarlo.

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Casio Privia PX-350

Si può considerare la variante portatile del pianoforte digitale PX-780 oggetto del test: le differenze riguardano lo chassis interamente in materiale plastico, una diversa disposizione delle connessioni e l’amplificazione, nello specifico di otto watt per canale. L’arsenale sonoro, e le funzioni legate all’arranger restano invariate. Al PX-350 è possibile abbinare due accessori opzionali quali lo stand CS-67 e la barra SP-33 contenente la pedaliera dotata di pedale sustain con supporto del mezzo pedale.

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High Resolution Velocity a 14 bit

05aLa tecnologia studiata da Casio per i nuovi pianoforti digitali della serie Privia consente di raddoppiare la risoluzione della Velocity: come? Uno strumento conforme al protocollo MIDI trasmette un messaggio di Note On (sette bit), contenente il numero di nota e il valore di Velocity (range da 0 a 127). Nei nuovi Casio Privia i messaggi trasmessi sono due, perché a ogni Note On è associato un Control Change (numero 88): moltiplicando i 127 livelli di Velocity previsti in un messaggio di nota, per i 127 a disposizione in un messaggio di Control Change, si ottiene un range dinamico elevato al quadrato (16.384 step). La High Resolution Velocity di Casio è stata certificata quale standard nel 2007 dal MMA (MIDI Manifactures Association).

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Casio Italia

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Strumenti Musicali n. 4 — Ottobre 2014

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