ByoMusic – Progetta la tua chitarra e il tuo basso

ByoMusic

Navigando su internet alla ricerca di novità musicali, ci siamo imbattuti in un sito che dà la possibilità di progettare la propria chitarra elettrica o basso, utilizzando un’interfaccia chiamata Custom Wizard, con cui scegliere i singoli dettagli dello strumento dal legno alla forma del corpo fino al tipo di paletta.

Il nome del sito è www.byomusic.it, che sta per “Build Your Own Music”. Noi abbiamo incontrato il titolare Thomas Brusati per discutere del suo progetto e approfondirne gli aspetti. Ci dice Thomas: «La missione di ByoMusic consiste nel portare sul web i servizi legati alla personalizzazione e alla realizzazione di strumenti artigianali, con un’interfaccia che dia totale libertà all’utente di decidere in autonomia ciò che desidera. Dal semplice acquisto di un ricambio presso il nostro Shop, fino alla configurazione di un intero strumento “custom”, oppure di un semilavorato da cui partire per realizzare da soli la propria chitarra o basso, sapendo di poter contare in qualsiasi momento sul supporto e sull’assistenza di un team di professionisti. L’idea è nata dall’intenzione di unire la mia passione per gli strumenti musicali con i miei studi universitari. Dalla laurea in Industrial Design ho sempre cercato di trovare un punto di unione tra la progettazione (i miei studi) e la realizzazione degli strumenti, fino a creare qualcosa di nuovo collaborando con chi ha più esperienza di me (gli artigiani della rete ByoMusic), per proporre al cliente una formula diversa di approccio alla customizzazione».

Thomas Brusati
Thomas Brusati

Chi sono i professionisti che collaborano con voi e come si svolge il loro lavoro? «La rete dei nostri collaboratori comprende diversi artigiani, ognuno specializzato in un singolo aspetto, componente o accessorio. Non tutti sono legati al mondo della chitarra. Per quanto riguarda il taglio del legno e l’assemblaggio, lavoriamo con i ragazzi di Liuteria Cocopelli, per i pick-up ci affidiamo a MP Pickups. Le verniciature sono realizzate da Peter Pen ART e abbiamo di recente iniziato a collaborare con Goatskin Guitars per una speciale finitura in pergamena naturale. Nello Shop abbiamo anche i plettri artigianali di M-Picks e Essetipicks, le elettroniche attive di TubeArt, oppure i tamburi a cornice Anga Drums (ex Controtempo). Per quanto riguarda gli ordini custom, una volta che il cliente ha fatto le sue scelte mi occupo personalmente di tradurle in un vero progetto, con tanto di modello 3D dello strumento, da condividere con i diversi artigiani coinvolti. Suddividere il lavoro tra più professionisti dà il vantaggio di poter soddisfare qualsiasi tipo di richiesta mantenendo lo standard qualitativo al massimo. Inoltre, in questi mesi stiamo lavorando per far entrare in squadra nuovi artigiani e allargare la “customizzazione” anche al settore delle batterie».

Una delle caratteristiche più interessanti del vostro sito è il Custom Wizard, con cui anche noi abbiamo provato a progettare la nostra chitarra, ce ne parli? «È il fiore all’occhiello di byomusic.it. Si tratta di un software web che abbiamo progettato a quattro mani con lo sviluppatore Fabio Scagliola. Grazie a lui, che è anche musicista, il configuratore è stato realizzato in modo da risultare comodo e fruibile da parte di chi fa musica. Al momento, sul sito sono presenti i Custom Wizard per corpo, manico e battipenna per chitarra elettrica, e per corpo e manico per basso. È possibile configurare il pezzo finito, pronto per l’assemblaggio, oppure decidere di configurare solo un semilavorato, da completare autonomamente. Il software, collegato a un database, salva automaticamente ogni fase di lavorazione, permettendo così di ritrovare sempre tutte le configurazioni non acquistate o semplicemente non completate. Per usufruire del Custom Wizard è sufficiente registrarsi gratuitamente al sito, operazione che può essere effettuata anche tramite social network. Inoltre, una volta completata una configurazione, è possibile condividerla sul web attraverso il proprio account Facebook, Twitter, Google+ o Pinterest”. Inoltre stiamo lavorando per implementare un sistema di chat e di comunicazione diretta fra l’utente e il nostro staff, su ogni pagina del sito, in modo da essere sempre raggiungibili in maniera semplice e immediata. In qualsiasi momento, si tratti di un dubbio su una lavorazione, sulla compatibilità di un componente o sulla procedura di acquisto, l’assistenza clienti di ByoMusic sarà sempre più accessibile per un aiuto o una spiegazione».

Ci parli dei vostri legni? «Sono tutti selezionati, secondo il grado di stagionatura, dai nostri liutai (professionisti diplomati alla Civica Scuola di Liuteria di Milano). La selezione avviene presso i nostri fornitori, che in alcuni casi hanno in magazzino essenze con oltre 40 anni di stagionatura. Una volta scelte, le tavole rimangono in laboratorio, dove vengono tenute sotto controllo in un ambiente “normale”, in modo da subire gli stessi cambi di temperatura e umidità che troveranno a casa del musicista. È una scelta precisa: trattandosi di legni già stagionati, se vengono “stressati” prima di diventare una chitarra o un basso risulteranno più stabili una volta lavorati». Quanto tempo occorre per realizzare uno strumento completo? «Circa due mesi dall’ordine, considerando progettazione, lavorazione del legno, verniciatura e assemblaggio. Durante ogni fase ci confrontiamo con il cliente, tenendolo sempre aggiornato sullo sviluppo del progetto con immagini e rendering, aspettando la sua conferma prima di passare alla fase successiva. Tutto viene realizzato al momento, sulla base delle richieste ricevute, le uniche parti su cui non lavoriamo sono quelle standard: ponti, meccaniche, potenziometri. Parlando poi dei pick-up: se il cliente ha già in mente un modello in commercio, lo acquistiamo e lo montiamo. Spesso però gli utenti hanno un’idea del suono che vorrebbero ottenere, non tanto di quale modello montare. A quel punto, il nostro lavoro di assistenza e la possibilità di proporre pick-up artigianali diventano aspetti importanti, perché potremo produrre pick-up con piccole modifiche che serviranno ad ottenere il suono cercato».

Una volta acquistati tutti i pezzi della propria chitarra, se si desidera che questa venga assemblata da uno dei vostri liutai qual è il costo aggiuntivo? «Può variare a seconda delle scelte ma, per dare un ordine di idee, il prezzo di assemblaggio e set-up va dai 55 ai 150 euro». Quanto viene a costare complessivamente un vostro strumento? «Il prezzo finale rimane in linea con quello dei prodotti di fascia medio-alta da negozio (per intenderci, quanto una Fender americana o un’Ibanez Prestige). Diciamo che si può restare tranquillamente sotto i 2.000 euro. Ovviamente, qui il vantaggio è quello di poter avere uno strumento unico, personalizzato in ogni minimo dettaglio. Mi è difficile invece darvi un prezzo minimo, perché dipende da quale grado di lavorazione e finitura si desidera. A ogni modo, per il semilavorato di un body solo sagomato, indipendentemente dall’essenza di legno scelta, siamo sotto i 100 euro. Discorso diverso per i manici visto che, al di là della sagomatura, molte lavorazioni vengono obbligatoriamente eseguite a mano (inserimento del truss rod, “tastatura”, incollaggio della tastiera), quindi un manico bolt-on pronto da verniciare si aggira fra i 300 e i 400 euro a seconda dei legni scelti».

Quali consigli daresti a chi desidera costruire la propria chitarra personalizzata? «Innanzitutto di osare. Spesso agli eventi mi viene chiesto quanto costerebbe un body “strato” in ontano con la configurazione a tre single coil, il classico dei classici… è evidente che per questo tipo di richiesta una produzione artigianale non ha mercato, se confrontata con la produzione di serie reperibile in rete. Discorso diverso se si prova a realizzare lo stesso corpo con un legno meno comune, oppure anche solo cambiando lo scasso per un pick-up (ad esempio un P-90 o un TV Jones, provate a cercare in rete un body grezzo per Cabronita…), ma è ancora più interessante quando la customizzazione inizia a diventare un po’ più spinta e si creano davvero dei pezzi unici, con caratteristiche diverse da qualsiasi altro strumento. Un body da esposizione che ci accompagna nelle fiere lo abbiamo ribattezzato “Telly Jr.”: corpo Les Paul e scasso per P-90, ma in ontano e con la tasca per il manico, il vano controlli e i fori del ponte da Telecaster!».

Quali sono gli errori più comuni di chi costruisce da solo il proprio strumento e a quali aspetti dovrebbe dare maggiore attenzione? «Più che di errori, parlerei di poca consapevolezza, principalmente riguardo all’effettiva compatibilità con la componentistica in commercio. A volte anche un solo millimetro in più o in meno può dare origine a imperfezioni o a problemi difficili da correggere in seguito. Il messaggio principale che cerchiamo di far passare è che un corpo o un manico ByoMusic prima di tutto viene “progettato” e non soltanto “realizzato”. Inevitabilmente si crea una sorta di rapporto uno-a-uno con il cliente: cerco sempre di capire quali siano le sue intenzioni e cosa desideri dallo strumento o dal componente che ci sta chiedendo, in modo da poter produrre il suo pezzo unico in maniera ‘sartoriale’, progettandolo con le corrette dimensioni e tolleranze. A volte si crede che basti acquistare tutti i pezzi (magari facendo delle vere e proprie ‘odissee’ online) e mettere insieme il proprio strumento, salvo poi ritrovarsi con scassi o posizioni che non combaciano e dover comunque portare tutto da un liutaio. Ovviamente, anche quando il cliente ordina un semilavorato è fondamentale il controllo in fase di progettazione perché, se viene saltata una lavorazione necessaria per le successive (ad esempio nessuno scasso per i pick-up ma body verniciato), almeno un’email di conferma la scambieremo, per essere sicuri che non si tratti di una svista e che il cliente sia consapevole e in grado di completare il suo strumento».

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