Boxy Live Control: un nuovo concetto di musica dal vivo

Boxy Live Control presso Il Faro a Piombino. PH Simone Gazzola
Boxy Live Control presso Il Faro a Piombino. PH Simone Gazzola

Talvolta le soluzioni create per risolvere un problema contribuiscono alla nascita di innovazioni interessanti, capaci di rispondere ai bisogni della contemporaneità, al di là del contesto che le ha generate. È il caso del Boxy Live Control, palco avveniristico ideato dall’azienda B-BEng di Terni per far fronte all’annosa faida “Volume vs. Vicinato” del locale piombinese Il Faro.

«I nostri vicini, disturbati dagli alti volumi della musica, chiamavano i carabinieri anche quando facevamo le prove del nostro gruppo in pieno giorno» racconta Fabio Regoli, titolare del locale e bassista della Light House Band. «Quindi dovevamo trovare una soluzione che ci permettesse di controllare l’emissione sonora e che, allo stesso tempo, fosse soddisfacente per chi suona e per il pubblico in sala» precisa Stefano Tognarini, presidente dell’associazione Il Faro e batterista della band residente.

Dall’incontro con l’azienda B-BEng nasce quindi Boxy Live Control, palco polifunzionale insonorizzato di 23 m², con fronte vetrato, che grazie al sistema costruttivo Boxy consente di controllare l’emissione acustica verso l’esterno. Noi di Strumenti Musicali abbiamo visitato il locale e vi restituiamo le nostre impressioni a riguardo: all’interno del “palco-cabina”, dotato di un accurato trattamento acustico come avviene nelle normali sale Boxy (impiegate in radio e TV, studi di registrazione, scuole di musica, oltre che nei settori medicale e industriale), gli strumenti sono microfonati con attenzione per entrare nel mixer, che restituisce poi il suono all’esterno attraverso un impianto audio (due casse RCF da 650 W), ai volumi desiderati. Ed è proprio questa l’innovazione del Boxy Live Control: la possibilità di gestire il volume (e la qualità) del suono, aspetto altrimenti spesso problematico in pub e locali, controllando l’emissione in modo che sia adatta all’ora e al luogo nel quale avviene il concerto, oltre che alle normative vigenti, le quali, giuste o sbagliate che siano, esistono e i locali sono tenuti a rispettarle. Quindi ben lungi dal tarpare il bisogno di decibel dei musicisti coinvolti.

«Sicuramente – precisa Claudio Lamberini, titolare di B-BEng, – Boxy Live Control non nasce per sostituirsi alla musica dal vivo tradizionale, che anzi sosteniamo con tutte le nostre forze. Rappresenta invece la possibilità di suonare dove prima non si poteva, ad esempio in una piazza di notte o in un club sotto un condominio. Si propone di risolvere i problemi legati al vicinato e alle normative, insomma di risparmiare cause legali ai gestori dei locali. Presso Il Faro nasce come soluzione a un problema personale del titolare ma, grazie alle sue caratteristiche di isolamento acustico, questo sistema può essere applicato alla musica dal vivo come a sessioni di registrazione, prove, presentazioni e molto altro».

Per quanto riguarda il coinvolgimento del pubblico, possiamo fugare i dubbi di presunta “freddezza” del progetto. Si può inoltre dire che, visivamente, l’idea del Live Control può diventare interessante anche da un punto di vista dello spettacolo (chi ricorda il batterista Tommy Lee rinchiuso in una “gabbia” che ruotava su se stessa durante i concerti dei Mötley Crüe?).

Ma cosa ne pensano i gruppi che si sono esibiti all’interno del Live Control? «Per la prima volta abbiamo finito di suonare e non ci fischiano le orecchie, cosa che non succede mai, nemmeno nei migliori club europei» racconta Federico Righi degli R’M’B; «Riuscire a realizzare eventi di questo tipo in piena città è lodevole, con la tecnologia oggi si può fare di tutto» sottolineano i Gang Band; «Sul palco c’è un’atmosfera raccolta, intima, che ti permette di dare il meglio verso l’esterno – prosegue la Light House Band – senza contare il ricambio dell’aria interno della cabina, che mantiene l’ambiente fresco per ore ed ore»; «L’acustica interna è ottima e anche fuori, quando ascoltavamo gli altri suonare, si sentiva veramente bene», aggiungono i Bittersweet.

Tutti i gruppi concordano sulla necessità di poter ascoltare, all’interno della cabina, anche il suono degli applausi del pubblico all’esterno, idea in realtà già integrata nel Live Control: attraverso un semplice microfono panoramico vengono catturati i suoni della sala, applausi (ed eventuali fischi!) inclusi, che sono restituiti alle band, in modo da completare l’esperienza dal vivo.

Quale sarà lo sviluppo del progetto è tutto da scoprire: Il Faro nasce in questa nuova veste come associazione per la diffusione della musica e della cultura in genere, e offre la possibilità ai suoi soci di organizzare a loro volta eventi, mettendo gratuitamente a disposizione spazi e palco (quota associativa annuale: 15 euro).

Strumentazione residente nel locale

Chitarre:
Gibson CS-336
Gibson Les Paul Custom
Fender Telecaster American Standard
Fender Stratocaster American Special HSS

Bassi:
Fender Jazz Bass
Warwick Corvette

Amplificatori:
Mesa Boogie Studio Caliber DC-2 (22 W)
Marshall MA100H (100 W)
Markbass Little Mark Tube 800 (800 W), con cassa Standard 104HF a 4 coni

Batteria:
Ludwig (cassa 22”, rullante Supraphonic, tom 10”, tom 12”, timpano 14”)
Pelli Evans
Doppio pedale Tama Speed Cobra
Piatti Paiste (Alpha Rock Hi-Hat 15”, 2002 Ride 20”, PST 8 Medium Crash 18” e Alpha Metal Crash 17”, Alpha China 18”, PST 8 Thin Splash 10”)

Strumenti Musicali N. 2 – marzo 2016

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