Amplificatore per basso – Quali modelli usano i grandi musicisti?

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Un mondo, quello degli amplificatori per il basso, probabilmente meno popolare di altri nell’ambiente degli strumenti musicali, ma sicuramente molto interessante per le continue evoluzioni che lo caratterizzano.

Partiamo dagli anni Cinquanta dove il primo della lista è il Fender Bassman e, guardando al passato, coloro che l’hanno molto amato sono stati gli americani Mike Bloomfield e Mike Campbell. Anche John Fogerty, frontman dei Creedence Clearwater Revival, ha amato tantissimo l’uso dei Fender Bassman nei suoi dischi solisti. Più recentemente Kurt Cobain ha utilizzato questo amplificatore durante la realizzazione di Nevermind, il disco del ’91 dei Nirvana. Josh Homme ha invece utilizzato il vintage black-face Fender Bassman durante le performance live con i Them Crooked Vultures, il gruppo composto dal batterista Dave Grohl (Nirvana, Foo Fighters), dal cantante e chitarrista Josh Homme (QOTSA, Eagles of Death Metal) e dal bassista e tastierista John Paul Jones (Led Zeppelin); inoltre dal vivo vengono raggiunti dal chitarrista Alain Johannes (QOTSA).

Grande utilizzatore dei prodotti della casa americana Ampeg e, nello specifico, della serie SVT, è Jason Newsted dei Metallica e un album da ascoltare su tutti, quello che li ha portati all’apice del successo, è Master of Puppets. Un altro amante del SVT è il bassista dei Pearl Jam Jeff Ament, ma sempre di Ampeg ha utilizzato anche la reissue del mitico B-15. Per goderne l’ideale è ascoltare Vs (1993) e Yield (1998).

Si passa poi alla californiana Acoustic Control Corporation e al suo amplificatore 360, di cui Jaco Pastorius è stato il principale utilizzatore. Nel suo omonimo disco è possibile godere dell’Acoustic 360, ma in realtà sono tanti i dischi in cui vengono utilizzati gli amplificatori della Acoustic. Nello stesso anno dell’album di Pastorious, ovvero il 1976, e con l’utilizzo di questi ampli, è uscito anche High and Mighty degli Uriah Heep, Presence dei Led Zeppelin e A Day at the Races dei Queen.

Arrivano gli anni Ottanta e con essi l’amplificatore della britannica Trace Elliot. Questi ampli vennero utilizzati dal bassista dei Led Zeppelin, John Paul Jones, e da Brian Helicopter, ovvero il bassista della punk band The Shapes, di cui ricordiamo l’album Songs for Sensible People (1998).

La californiana SWR Sound Corporation ha lanciato il suo primo amplificatore per basso nel 1984 e da quel momento è una delle principali case di produzione di amplificatori. Endorser di questo marchio è Marcus Miller, uno dei maestri del funk, soprannominato “the superman of soul” per la sua capacità di generare suoni fantastici con il suo strumento. Di lui si può ascoltare l’album del 2001 con il quale ha vinto il Grammy Award, per il “miglior album jazz contemporaneo”, ovvero per il suo quarto album strumentale M2. Cambiando genere, ma non amplificatore, troviamo Anthony James “Tony” Franklin: il musicista che ha introdotto il fretless bass nella musica hard rock e con il cui suono ha caratterizzato moltissimi album, date le sue innumerevoli collaborazioni, come in Outrider di Jimmy Page (1987) o, avvicinandosi a tempi più recenti, negli album dei nostrani Eros Ramazzotti e Vasco, rispettivamente in E2 (2007) e ne Il mondo che vorrei (2008).

Restando negli States si passa a Eden, società nata nel 1976 e produttrice di amplificatori adatti a tutti i gusti, dal jazz all’hard ‘n’ heavy. Molti sono i famosi bassisti che hanno scelto di usare questi amplificatori. Si va da Mike Rutherford dei Genesis, che poi negli eighties fonda Mike and the Mechanics, a Phil Lesh dei Grateful Dead.

La statunitense KMC music ha tra le sue divisioni la Genz Benz, che si occupa della realizzazione di amplificatori per basso e chitarra. Un amante di questa casa, e soprattutto del suo GBE 1200, è Robert ‘JJ’ Smith Jr, il bassista di Mary J. Blige. Nativo di Chicago e cresciuto con un padre bassista e una madre cantante si è abituato fin da subito a certe sonorità. Ha lavorato inoltre con Boyz II Men, Britney Spears, Seal e Jessica Simpson.

Se invece si vuole andare a sbirciare nel mercato hi-end ecco il marchio TecAmp dove è possibile trovare il Bonafide, ovvero il Richard Bona Signature Amp, e qui ovviamente non si può non citare il suo album del 2013, intitolato Bonafied.

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