Alessandro Magri al pianoforte e alle tastiere sui palchi di Biagio Antonacci

— a cura di Luca Masperone

“Mi considero un arrangiatore pop con una grande passione per il jazz e per l’insegnamento. Ho iniziato con gli Stadio e Vasco Rossi, per il quale ho lavorato fino al ’96 in dischi come Gli spari sopra e Nessun pericolo… per te. In quel periodo, ancora d’oro per la discografia, ho collaborato con un gran numero di artisti, tra i quali Bocelli, Antonacci, Bennato, New Trolls, Paola Turci e tanti altri. Il mio rapporto con Biagio è iniziato nel lontano 1993, e da allora posso dire di essere il pianista e il tastierista che ha fatto più concerti dal vivo con lui”.

Nonostante il notevole bagaglio di esperienze, per Alessandro Magri è stata nuovamente un’emozione calcare il palco di grandi eventi come i concerti di Antonacci all’Arena della Vittoria di Bari (il 24 maggio) e allo Stadio San Siro di Milano (il 31 maggio). Da questi risultati traiamo insieme alcune riflessioni sulle doti necessarie a un buon musicista turnista: “Dal vivo, le cose più importanti sono la responsabilità e la professionalità. Bisogna rendersi conto della responsabilità che si ha salendo su un palco per eventi di tale portata. È necessario essere “solidi” e fornire quindi la giusta sicurezza ai compagni di band e all’artista. Io sono profondamente convinto che se hai talento prima o poi qualcuno ti noterà… in ogni caso la regola è “pratica, pratica, pratica”. Occorre possedere una buona tecnica, un’ottima conoscenza armonica e solidità ritmica. Credo poi che oltre alle doti musicali abbia un peso anche la componente umana… la nostra band è formata anche facendo attenzione a questo aspetto, è fondamentale divertirsi e stare bene insieme. Infine, è importante avere una visione globale del concerto che si sta facendo, prendendo coscienza non solo delle proprie parti, ma anche di quelle degli altri musicisti; essere un arrangiatore aiuta in tal senso”. Infatti Alessandro, oltre al lavoro di musicista turnista, porta avanti da sempre quello di compositore/arrangiatore e di docente, attività che svolge presso la struttura di produzione e formazione Audio Engine Music (dove tra l’altro insegna, in qualità di Apple Master Trainer, l’utilizzo professionale di software come Logic Pro).

“Negli ultimi tre anni” racconta Magri “presso Audio Engine Music abbiamo realizzato oltre una trentina di spot TV nazionali ed internazionali. Spesso il mondo della discografia e quello dell’advertising si intersecano. Nell’ultimo spot TV di De’ Longhi abbiamo utilizzato materiale discografico di nostra produzione, un progetto di musica elettronica che sta vendendo bene in America con il nome di DDerbyshire. Adoro lavorare con le immagini… in passato ho collaborato alla colonna sonora del film di Verdone “Stasera a casa di Alice” e lavorato alla musica delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Vado fiero del fatto che un brano da me composto e arrangiato sia stato ascoltato in diretta, in mondovisione, da oltre 2 miliardi di persone!”.

Tornando al lavoro con Biagio Antonacci, chiediamo ad Alessandro di illustrarci il suo set-up live nel dettaglio, ci risponde partendo da un grosso concerto di alcuni anni fa: “Nel 2011, relativamente all’evento “Live al Colosseo” ho utilizzato un set-up molto personale… la mia filosofia è sempre stata “ogni suono ha il suo strumento”, quindi ho portato con me un Minimoog Voyager Select Series per le parti di basso e gli assoli di synth, un organo Oberheim OB3 per le parti di organo, un Fender Rhodes Mark I con amplificatore Fender Twin Reverb Silverface del ’76 per le parti di piano elettrico, un pianoforte digitale, il sintetizzatore vintage Roland Super Jupiter JX-10 per le parti di pad e brass e il mio amato sintetizzatore modulare Synthesizers.com da 44 unità. Per gli eventi del 2014 a Bari e a San Siro, pur mantenendo la stessa filosofia ho voluto cambiare qualcosa, così ho portato con me il nuovo Roland Jupiter-80 al posto del JX-10, il Waldorf Zarenbourg in sostituzione del Rhodes, ancora l’Oberheim OB3 per le parti di organo, e ovviamente il mio amato Minimoog Voyager Select Series con connessi 3 Moogerfooger (Analog Delay, Ring Modulator e 12-Stage Phaser) per le parti di basso, effetti e soli”. L’infaticabile eclettismo di Magri si spinge anche in ambito jazz, infatti recentemente è uscito il suo disco “Alessandro Magri Trio Jazz” con ospite speciale il noto trombettista Flavio Boltro.

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