— Filippo Bertipaglia

[quote_box_center]Acus, nuovo marchio di prodotti italiani completamente prodotti a Recanati, si sta facendo apprezzare per la precisione nel processo di emissione sonora dei suoi prodotti e la rifinita qualità costruttiva.[/quote_box_center] [su_slider source=”media: 1311,1310″ link=”lightbox” title=”no”] [su_note note_color=”#cef4fd” text_color=”#000000″]

Due parole con Renato Gasparini (Agorà)

Cosa offre lo Stagepre6 che è difficile riscontrare in altri preamplificatori presenti sul mercato?
RenatoGaspariniHo partecipato alla realizzazione dello Stagepre6, con il team Acus, partendo da quelle che sono le esigenze di palco per i chitarristi acustici. Sempre più di frequente i nuovi sistemi di amplificazione per chitarre acustiche prevedono un piezo al ponte e la ripresa microfonica all’interno della cassa armonica. L’ideale è poter trattare entrambe le riprese in modo separato, inoltre una sola chitarra non è quasi mai sufficiente, quindi è utile avere più canali e regolazioni differenziate, il tutto a portata di mano sinistra, infine un controllo remote per scegliere i canali Send/Return e un pedale di volume. Questo è quanto offre lo Stagepre6! Alla base sta ovviamente lo splendido flat acustico di Acus che attualmente credo non abbia rivali sul mercato. L’uso che ne faccio è prevalentemente live ma anche in studio lo porto sempre. Lo utilizzo con due acustiche McAlister e Mayson. Sono entrambe dotate di doppia amplificazione, occupando quindi 4 canali. Poi utilizzo una Gibson ES175D del Settanta, nei due canali rimanenti. Ogni canale ha una sua specifica regolazione, subito pronta, il Limiter professionale e i riverberi completano il tutto. Ormai non potrei più farne a meno. Quello che più meraviglia è la qualità naturale del suono, che ti fa sempre sentire a tuo agio in ogni situazione di palco e di service. Il sistema lo completo con una Acus Extension alle spalle e una Acus Stage350 a terra, posizionata come un classico monitor. Utilizzo questo sistema sia con il mio gruppo progressive Agorà, attivo dagli anni Settanta, che in concerti solisti. Con gli Agorà utilizziamo 2 Stagepre6 per le acustiche e uno Stagepre3 per il violoncello. [/su_note] [su_dropcap size=”5″]I[/su_dropcap]l preamplificatore Stagepre6 si presenta in un robusto chassis in multistrato di betulla e metallo ed è stato ideato come parte integrante di un vero e proprio sistema PA che, tra casse, monitor e subwoofer, può arrivare fino a 4000 W di potenza. La casa marchigiana è specializzata nell’amplificazione di strumenti acustici e questo Acus Stagepre6 è progettato per soddisfare le esigenze dei chitarristi acustici, in primis, ma grazie al numero d’ingressi a disposizione è fruibile da parte di una vera e propria band acustica di pochi elementi che voglia esaltare al meglio le caratteristiche sonore della propria strumentazione. I sei ingressi prevedono quattro Jack TRS e due entrate XLR/TRS, quest’ultime pensate per collegare dei microfoni. Oltre alle uscite principali, per due casse attive, questo Acus permette di collegare anche due monitor. L’equalizzatore parametrico è a 4 bande, nello specifico High, Mid High, Mid Low e Low. La manopola del Gain è accompagnata da un led rosso, che ci segnala quando entra in clipping, e può essere regolato nei picchi dal controllo del Limiter. Interessante è l’installazione del pulsante Flat ½, pensato per esaltare la caratteristica delle corde in nylon oppure di quelle in acciaio. Sono presenti quattro algoritmi di riverbero per ogni canale, regolabili tramite la manopola dedicata. Per i primi quattro canali è presente anche un controllo notch filter, attivabile mediante uno switch accompagnato da un led verde che ne indica l’attivazione. Permette di eliminare le frequenze indesiderate che vanno da un minimo di 80 Hz a un massimo di 350 Hz, diventando fondamentale in sede live. Lo switch Phantom attiva l’alimentazione a 48 volt, utile per i microfoni a condensatore o altre apparecchiature che la richiedono. C’è la possibilità di collegare fino a quattro controlli remoti (stage remote control) che consentono l’attivazione o meno del segnale d’ingresso dello strumento che stiamo imbracciando, del riverbero del preamplificatore o di un effetto esterno collegato. Inoltre permettono di abbassare il guadagno di 10 dB e controllare il volume. Per ogni canale si trova la relativa Direct Out XLR dove possiamo connettere una scheda audio oppure collegarci direttamente a un impianto. Il pulsante Pre/Post è utile se si vuol sentire il segnale che esce dalla Dir Out prima o dopo l’equalizzazione. Infine da notare gli ingressi Send/Return per connettere i nostri effetti esterni preferiti, disponibili sia per ogni singolo canale sia sul master dove l’outboard collegato sarà attivo contemporaneamente su tutti canali. In quest’ultimo caso è presente un Return da collegare a un uscita left (o mono) e un Return per l’uscita right. Gli effetti collegati sono regolabili nel volume dal controllo Eff Vol, presente su ogni canale. Anche gli ingressi Aux In L-R e l’uscita Phones sono accompagnati dalla relativa manopola per regolarne il volume. L’Acus StagePre6 dispone di una piastra, nella parte inferiore, per fissare uno stand, fondamentale in sede live per avere a portata di mano le manopole dei controlli.

Il test

Quando colleghiamo il jack all’ingresso dello Stagepre6 ci rendiamo conto del grande lavoro che è stato effettuato dal team Acus. Il suono è davvero hi-fi, ultra definito e caldo. Già con l’equalizzazione in flat possiamo godere delle vibrazioni sonore che scaturiscono dai diffusori. L’equalizzatore è piuttosto sensibile, agisce di ±15dB e trattandosi di un quattro bande, questo davvero comporta la possibilità di rifinire minuziosamente il suono e conseguentemente di soddisfare qualunque nostra esigenza. I primi 4 canali hanno una equalizzazione disegnata per lo strumento acustico, mentre i canali 5 e 6, forniti di ingresso XLR combo, vedono il relativo EQ progettato per esaltare al meglio una voce. Tramite la manopola Rev Vol possiamo regolare il volume del riverbero, che si rivela di buona fattura, anche se dal retrogusto leggermente sintetico. Selezionando il pulsante Flat ½ notiamo subito un mutamento di timbrica, più indirizzata sulle medio alte quando il relativo led è giallo, teso ad esaltare le caratteristiche sonore di una chitarra dalle corde in acciaio, mentre quando il led è verde si avverte una preponderanza di frequenze medio basse, più indicato quindi nell’uso di una chitarra con corde in nylon. Nulla vieta di agire inversamente, anzi, ed essendo le sorprese timbriche sempre dietro l’angolo diamo libero sfogo alla nostra fantasia. Utilizziamo il Send/Return per collegare un outboard. Il suono che emerge è esattamente quello del processore, con tutti i suoi pregi, ma anche difetti se si dovesse trattare di un outboard o stompbox di bassa qualità. È bene sottolineare infatti che lo Stagepre6 è stato progettato come specchio fedele del suono d’ingresso, quindi se lo strumento collegato è di bassa fattura, il preamplificatore si limiterà a riprodurre il più fedelmente possibile i segnali d’ingresso da lui preamplificati, né più né meno. Cercate dunque di collegare sempre strumenti ed effettistica di qualità, per non vanificare le ottime caratteristiche Acus. L’esaltazione delle sfumature timbriche è evidente, chiaro sintomo della qualità componentistica utilizzata dalla casa marchigiana. Per tutti gli strumenti privi di accordatore è possibile inserire un accordatore esterno direttamente all’uscita Tuner che rileva il segnale dei primi 4 canali. Questa soluzione può rivelarsi comoda, sia per accordare più strumenti con un solo accordatore, sia per evitare il passaggio del suono dello strumento attraverso un accordatore collegato direttamente alla chitarra che, se privo di true bypass, potrebbe alterare il suono originale. Infine abbiamo testato la Dir Out (Direct Out) collegandola a una scheda audio, per registrare il suono proveniente dalla chitarra collegata allo Stagepre6. In questo caso consigliamo di abbassare il controllo del Gain in maniera piuttosto decisa, se no si rischia di mandare in clip il segnale registrato. Utile quindi il pulsante Pre/Post, per l’attivazione o meno dell’EQ del preamplificatore nel segnale che passa attraverso la Dir-Out. Se vogliamo ad esempio registrare un concerto live e si desidera mantenere i suoni che escono dal PA con la stessa equalizzazione del preamplificatore, basta premere il pulsante, viceversa se si desidera che il segnale esca prima di passare per l’equalizzatore ed equalizzare quindi il tutto in una fase successiva, si lascia il pulsante alzato. La qualità è eccellente, non s’avverte il benché minimo ronzio di fondo, e il risulatato si traduce in un suono estremamente limpido e fedele. Promosso a pieni voti.

Conclusioni

Acus ha reso disponibile, a un prezzo tutto sommato accessibile, un preamplificatore che renderà giustizia a chi lavora con gli strumenti acustici, dal chitarrista solista ad una band formata da più elementi compresi strumenti ad arco e voci. Più la musica sarà ricercata, ricca di timbriche differenti e ben suonata, più sarete soddisfatti della risposta precisa, cristallina e dinamica che questo Acus Stagepre6 è in grado di donarvi. Si consiglia vivamente ed esclusivamente l’uso di casse di ottima qualità.

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Acus Stagepre3

Si tratta del fratello minore dello Stagepre6 dal quale si distingue principalmente per un numero minore di ingressi ed uscite. Possiede infatti 3 ingressi: 2 jack TRS e un combo TRS/XLR. Presenta 2 uscite footswitch, 1 uscita Monitor, e 2 Notch Filter. La disposizione di alcuni controlli sul pannello frontale è decisamente diversa dallo Stagepre6, inoltre non sono presenti i collegamenti Send/Return master. Il prezzo è di 700,00 euro (iva compresa).  [/su_note]

Aramini

Tel. 051.6020011
www.aramini.it
info@aramini.net
937,00 euro  Iva compresa

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Strumenti Musicali n. 3 — Giugno 2015

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