Accademia del suono: studio A

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Alla periferia nord di Milano, zona Gorla-Precotto, in una traversa defilata troviamo la sede dell’Accademia del Suono, istituzione privata di didattica musicale, nel cui interrato è stato ricavato uno studio di registrazione.

All’interno dell’Accademia del Suono di Milano trova spazio un insieme di sale strutturato in una sala regia principale e quattro sale da ripresa, di cui una con studio ridotto (più per uso didattico) e una organizzata come studio di produzione. Con una tale disponibilità di spazi e di strumenti, come vedremo in seguito, le soluzioni di ripresa del suono possono essere quanto mai assortite. La prima cosa che salta agli occhi entrando nella spaziosa regia dello studio A è il mixer SSL analogico da 48 canali.

«L’abbiamo scelto per dare un’impostazione di base analogica allo studio – ci dice Stefano Pinzi, coordinatore dei corsi e docente di audio engineering – ed è molto utile anche per la didattica; è più semplice spiegare certe operazioni con una macchina di questo tipo. Il nostro studio principale, così come le altre sale, vengono utilizzati per le lezioni dell’accademia, salvo quando ci servono per le registrazioni. Effettuiamo lavori sia per esterni sia per le edizioni musicali dell’accademia stessa. Inoltre spesso ci dedichiamo alla registrazione dei lavori dei docenti dei corsi che, contemporaneamente, sono un ottimo ausilio come turnisti professionisti per i lavori esterni».

accademia del suonoDalla regia è pienamente visibile la sala di ripresa A, altrettanto ampia, in cui campeggia un pianoforte a coda Yamaha e altri strumenti, oltre ad alcune file di sedie per le lezioni: «Effettivamente la utilizziamo spesso per lezioni e presentazioni di prodotti musicali, ma è stata accuratamente preparata per la registrazione, con un’ottima dotazione di strumenti». Infatti, complice anche la presenza della scuola, la dotazione di strumenti e amplificatori è tra le più abbondanti e complete che abbiamo mai incontrate, così come per i microfoni.

«Devo dire che abbiamo un’ottima dotazione e in più disponiamo di altre sale cablate con la regia per la ripresa in diretta. Per esempio abbiamo effettuato delle registrazioni in diretta amplificando e microfonando basso e chitarra in sale diverse da dove effettivamente stavano suonando gli esecutori insieme alla batteria (sala A)».

Esiste anche uno studio B, molto più limitato, che viene prevalentemente utilizzato per la didattica, ma che ha tutte le caratteristiche utili per una produzione professionale. «Lo utilizziamo anche per velocizzare certi lavori di produzione. Ultimamente abbiamo realizzato l’ultimo lavoro di Obliquido, che sta avendo un buon successo. Ma abbiamo prodotto diversi lavori per le edizioni dell’accademia con personaggi quali Giovanni Nuti e Alda Merini, Ferra – Dalla Porta – Sferra, o la registrazione della soundtrack del film di Aldo, Giovanni e Giacomo “Il cosmo sul comò”. Comunque la sala è impostata prevalentemente per lavori musicali puri e non per post-produzione audio-video. Abbiamo fatto anche lavori con ripresa dal vivo, grazie al nostro studio mobile, una serie di apparecchi in rack che, uniti alle potenzialità dello studio A, ci permettono di effettuare lavori professionali in esterna».

Indubbiamente ci troviamo di fronte a uno studio estremamente articolato e dotato di una strumentazione invidiabile, oltre che di spazi a piacere. Un ottimo punto di riferimento anche per chi necessitasse solo di una registrazione professionalmente impeccabile di batteria, pianoforte o quant’altro richiedesse spazi e strumenti adeguati.

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