Accademia del Suono: dal diploma alla sessione di registrazione

L’Accademia del Suono di Milano è una delle realtà didattiche italiane più complete e autosufficienti, con percorsi formativi nell’ambito della musica moderna e di quella jazz, così come nel campo delle tecnologie audio. I corsi, tenuti da insegnanti di fama nazionale, sono adattabili alle esigenze dei singoli allievi: chi vuole studiare in vista di un futuro da professionista può scegliere un percorso certificato, che porta al conseguimento di un Diploma Universitario di Formazione Professionale; gli altri hanno la possibilità di seguire corsi meno impegnativi e compatibili con impegni di natura scolastica o lavorativa, oppure di intraprendere un percorso individuale.

Ma andiamo ad approfondire in cosa consiste il Diploma Universitario di Formazione Professionale (Higher National Diploma) BTEC di quinto livello rilasciato dall’Accademia: fa parte del Quadro delle Qualifiche e dei Crediti (QCF) Britannico, che trova la sua corrispondenza europea nel Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF), il quale dà valore in tutto il territorio a ogni Diploma rilasciato da un ente riconosciuto che operi all’interno dell’UE. Nel Regno Unito, l’Higher National Diploma di quinto livello garantisce l’accesso all’ultimo anno accademico dei percorsi di laurea (Bachelor of Arts). Questo cosa significa? Vuol dire che dopo aver terminato gli studi e ottenuto il Diploma, è possibile accedere direttamente all’ultimo anno (“Top-Up Year”) di un percorso di laurea corrispondente, riconosciuto in tutta l’Unione Europea, presso la struttura universitaria che rispecchi maggiormente il percorso formativo seguito dallo studente.

Vediamo ora nel dettaglio le offerte didattiche dell’Accademia del Suono: il Diploma Universitario Musica, a indirizzo moderno o jazz, ha una durata di quattro anni accademici. L’obiettivo è di sviluppare negli studenti la versatilità necessaria per vivere di musica, permettendo loro di ottenere forme di sostentamento per la propria carriera professionale non solo dalla proposta al pubblico dei propri progetti artistici, ma anche attraverso collaborazioni con realtà diverse, come riviste e siti del settore, editori di metodi didattici e partiture, scuole di musica, distributori di strumenti musicali e naturalmente attraverso le performance dal vivo e in studio in veste di turnista. È previsto inoltre lo sviluppo di competenze volte a rendere autonomi gli studenti in contesti professionali non strettamente legati al proprio strumento, come lo studio di registrazione (gestione operazioni di registrazione sonora, utilizzo campionatori, sintetizzatori e strumenti virtuali) e il music business (aspetti fiscali e previdenziali, valutazione pro e contro di contratti, business plan e management di un’attività musicale o di uno spettacolo). Il Diploma Universitario Audio Engineering e quello per Music Producer, invece, si sviluppano nel corso di due anni accademici, il primo di essi comune a entrambi, al termine del quale lo studente sceglierà la specializzazione che intende seguire.

Ma l’Accademia del Suono è molto di più: due studi di registrazione, attività di produzione ed edizione dei progetti artistici dei propri docenti, senza disdegnare collaborazioni esterne, vista la presenza in catalogo di artisti come Giovanni Nuti e Alda Merini e la vittoria, nel 2009, della Targa Tenco come miglior opera prima (con l’album “Pere e Cioccolato” degli Elisir). Lo Studio B dell’Accademia è utilizzato prevalentemente dagli iscritti ai corsi di Musica, Audio Engineering e Music Producer, per le sessioni di registrazione e per le esercitazioni previste, mentre lo Studio A viene usato per la produzione di progetti professionali. Parlando di strumentazione, lo studio è ai massimi livelli: al centro della regia troviamo i 64 canali di “Stella”, una delle prime grandi console analogiche SSL approdate in Italia negli anni ‘80 (banco su cui sono stati prodotti dischi come “Violator” dei Depeche Mode). Inoltre, processori esterni ed effettistica offrono un’ampia varietà di soluzioni sonore, abbinate a un eccellente sistema di conversione analogico-digitale, con 48+48 canali di ingresso e di uscita. A questo si aggiunge il vasto parco microfoni, strumenti e amplificatori. Con un così alto numero di professionalità in campo, l’attività dell’Accademia del Suono non poteva che ampliarsi ulteriormente: sono nati quindi e si sono sviluppati un service audio e luci (in grado di coprire le esigenze di spettacoli svolti in piazze, teatri, sale da musica, locali all’aperto e al chiuso, con un impianto di diffusione sonora che può raggiungere i 15.000 W) e una vera e propria struttura che organizza eventi. Quest’ultima copre ogni ambito, dalla proposta artistica all’allestimento audio e luci, passando per la registrazione audio e video dello spettacolo, fino alle necessità di “food & beverage” mediante la collaborazione con realtà artigianali. Un’ultima novità: sul sito dell’Accademia, verrà inaugurata a breve una sezione chiamata “Wikidemia”, dove saranno disponibili in download gratuito tutte le commesse (“Invitiamo i ragazzi a non considerare il materiale che producono come esercizi o esami, ma come lavori commissionati dall’Accademia con date di consegna” racconta il direttore Timùr Semprini) di trascrizioni, arrangiamenti, articoli e ricerche svolti dagli studenti. “Nel tempo” spiega Timùr “creeremo una vera e propria libreria gratuita di musica”.

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